Volo cancellato: UE apre procedura di infrazione contro l’Italia

Contro l'Italia si apre una doppia procedura di infrazione per volo cancellato. I tanto attesi rimborsi non arrivano. Il Governo si scontra con la UE.

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Contro l’Italia si apre una doppia procedura di infrazione per volo cancellato. La pratica illegale di rimborsare i viaggi non goduti con voucher anziché con rimborso della somma pagata ha fatto scattare l’allarme con l’autorità UE che ha recentemente disposto l’invio di una lettera di costituzione in mora. Ma il Governo sembra non volere cedere. Ecco le ultime novità in merito all’argomento.

 

Volo cancellato? Ecco le nuove decisioni dell’UE in merito ai voucher

Il Governo Italiano si scontra con le pretese dell’alta dirigenza UE in merito alla presa di posizione unilaterale nei confronti delle violazioni per la normativa europea sul diritto dei consumatori nella quale è sancito che l’acquirente ha diritto entro 7 giorni dalla cancellazione del volo di ottenere il rimborso di quanto pagato.

L’invettiva UE verte su due procedure di mora:

  • la prima per aver previsto il voucher come unica forma di rimborso;
  • la seconda per la formula di viaggio “tutto compreso” che prevede anch’essa il rimborso tramite voucher.

Il decreto Cura Italia prevede all’articolo 88- bis la possibilità di rimborsare i biglietti dei voli aerei (e non solo) cancellati con voucher dello stesso valore da spendere entro la data indicata. Nessuna restituzione del denaro così come invece previsto dal regolamento comunitario n. 261/2004 che sancisce il rimborso integrale entro un termine di sette giorni a partire dal disservizio.

La Commissione Europea ha accolto l’istanza a margine di un recente intervento in cui si è detto:

“Il Governo ha ora solo due scelte: cancellare l’art. 88 bis che nega i rimborsi in denaro ai passeggeri, o andare incontro ad una inevitabile procedura di infrazione contro l’Italia, con tutte le conseguenze del caso – spiega il presidente Carlo Rienzi – La pratica illegale del voucher come unica forma di indennizzo coinvolge, in base alle stime Codacons, tra i 7 e gli 8 milioni di italiani che da marzo ad oggi si sono visti annullare partenze, pacchetti vacanza, soggiorni o altri spostamenti che realizzano il diritto al rimborso, sulla base del Codice del Turismo”.