Volkswagen, Bosch e Shell: arriva il Blue Gasoline con il 20% in meno di emissioni

Il Blue Gasoline rappresenta il giusto modello per portare la mobilità ad essere molto più sostenibile, ecco quanto sviluppato dalle tre aziende

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Un progetto davvero interessante per la mobilità sostenibile del futuro sarebbe ormai pronto ad essere lanciato ufficialmente. Tre aziende di rilievo all’interno del mondo automotive sarebbero infatti riuscite a sviluppare un nuovo tipo di benzina che prenderebbe il nome di Blue Gasoline.

Le parti in causa sono Volkswagen, Bosch e Shell, le quali hanno lavorato affinché il 33% della nuova miscela fosse ottenuto da fonti rinnovabili. Si tratta quindi di un prodotto che porterebbe rivoluzione, visto che le emissioni di CO2 risulterebbero ridotte del 20%.

Un classico esempio della resa di questo nuovo carburante è stato fornito con 1000 Volkswagen Golf VIII 1.5 TSI che potrebbero essere in grado di permettere un risparmio di oltre 230 tonnellate di CO2 ogni anno. Il tutto su una base di un chilometraggio percorso di circa 10.000 km ognuna. Questo nuovo carburante arriverà nel corso del 2021 con la commercializzazione che partirà dalla Germania.

 

Blue Gasoline: il prezzo è alto ma nulla di inedito

Il prezzo del Blue Gasoline dovrebbe risultare molto simile a quello proposto con la Shell V-Power. Nulla di estremamente nuovo quindi per le tasche degli italiani, i quali potranno contare dunque su un carburante estremamente elaborato. È chiaro che non si tratta di un carburante esclusivo, per cui tutte le auto che se ne serviranno potranno usare anche la benzina classica. Si tratta dunque di una semplice alternativa che potrà rendere il mondo delle auto a benzina molto più eco-friendly.

La Blue Gasoline è un altro elemento importante verso la riduzione effettiva delle emissioni di CO2 della flotta veicoli. L’elevata stabilità di conservazione del Blue Gasoline rende questo carburante particolarmente adatto all’uso nei veicoli ibridi plug-in. In futuro, l’ampliamento dell’infrastruttura di carica e le batterie più grandi consentiranno a questi veicoli di viaggiare principalmente a energia elettrica, per questo il carburante potrebbe rimanere nel serbatoio per lunghi periodi.”