Tutor in Autostrada: La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, ripartono i controlli di velocità

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Autostrade per l'Italia in merito alla riattivazione dei sistemi Tutor per il calcolo della velocità media.

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La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Autostrade per l’Italia in merito alla riattivazione dei sistemi Tutor per il calcolo della velocità media dopo la sentenza di appello che imputava ad ASPI la violazione del brevetto della società Craft in merito ai dispositivi per il controllo della velocità media previsti lungo la rete autostradale.

Autostrade per l’Italia desidera informare la pubblica opinione e gli automobilisti che la Corte di Cassazione ha ritenuto del tutto infondati i motivi per i quali la Corte di Appello di Roma in data 10 aprile 2018 aveva ritenuto che il sistema di controllo della velocità media, cosiddetto Tutor, violasse le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft e dovesse essere rimosso.

 

Tutor in autostrada: via libera all’accensione dopo le polemiche di questi mesi

Nel corso di queste ore, la società Autostrade per l’Italia (ASPI) sta attivando le proprie risorse per la reinstallazione ed il ripristino operativo dei Tutor. Il tutto si svolgerà in tempi piuttosto brevi, per una società che parla di un raggio di copertura pari a 1000 Km entro fine weekend. La Polizia Stradale potenzierà quindi i controlli sulla rete basandosi sull’efficacia dei sistemi SICVe-PM, introdotti a luglio 2018.

Il via libera al ripristino arriva dopo 4 sentenze a favore di Autostrade per l’Italia che, in un comunicato, ah ricordato come i Tutor fossero sviluppati per decine di milioni di euro e come questi fossero affidati in comodato d’uso gratuito agli organismi di controllo della Polizia Stradale.

La sentenza della Cassazione dimostra la correttezza del comportamento di Autostrade per l’Italia e la non brevettabilità di sistemi matematici noti, facendo giustizia delle accuse rivolte alla società e riprese anche da alcune popolari trasmissioni televisive. La sentenza dimostra inoltre la determinazione di ASPI ad operare nel rispetto delle regole e a tutela della sicurezza stradale.