Tutor: ecco come non essere rilevati con una semplice app

C'è un modo sicuro per non beccarsi multe a causa dei tutor in autostrada? Possiamo utilizzare una comoda app per rilevare i segnalatori.

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C’è un modo sicuro per non beccarsi multe a causa dei tutor in autostrada? Possiamo utilizzare una comoda app per rilevare i segnalatori. Difatti abbiamo scoperto che la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del gruppo Autostrade per l’Italia. I nuovi sistemi verranno riesaminati ed attivati al più presto. Occorre trovare un modo per evitare di beccare multe chilometro dopo chilometro. Ecco come possiamo fare.

 

Come evitare i tutor: l’app definitiva per bloccare le multe dei segnalatori di velocità in autostrada

Per portare a termine il nostro scopo ci serviremo di Google Maps che con l’ultimo aggiornamento ha previsto l’inclusione di un sistema di allerta contro i rilevatori di velocità. Gli automobilisti in viaggio possono stare tranquilli nonostante la riaccensione dei sistemi dopo Ferragosto. La nuova opzione salva multe funziona egregiamente. Dobbiamo solo capire come sfruttarla.

La posizione dei tutor viene segnalata in automatico da Google Maps non appena ci si avvicina alla postazione di controllo. Il sistema è gratuito e non necessita di alcuna configurazione. Le allerte arrivano automaticamente per le postazioni fisse e vengono aggregate con le notifiche manuali degli utenti per le eventuali volanti mobili presenti in zona.

Molti pensano che tale sistema non sia legale ma tutto si rifà a quello che è il libero consenso informativo predisposto dalle autorità. Infatti, il tutor è soggetto alle regole del Codice della Strada che sanciscono la pre-segnalazione delle aree sottoposte a controllo. Sono illegittimi solo i dispositivi che intercettano le onde radio o i raggi emessi dagli apparecchi, ma non sono illegali le semplici mappe che indicano la presenza delle postazioni fisse.

Ovviamente NON è un sistema infallibile. Le nuove postazioni potrebbero non apparire nella mappa poiché troppo recenti. Allo stesso modo potrebbe verificarsi anche un falso positivo per non registrata rimozione dell’apparecchio.