SUV: la Francia propone una tassa aggiuntiva sull’uso di queste auto

La Francia è la prima Nazione Europea ad avanzare la proposta di una tassa extra sui SUV. Forse si pagherà, ed anche parecchio.

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La Francia è la prima Nazione Europea ad avanzare la proposta di una tassa extra sui SUV. Una misura volta a disincentivare l’utilizzo di mezzi inquinanti a tutto vantaggio di una proliferazione massiva delle auto elettriche. Potrebbe arrivare già a partire dal 2021 con oneri fiscali di non poco conto per i possessori degli automobilisti di questa categoria. Scopriamo di più.

 

Francia tassa i SUV: polemica per i costi extra applicati ai veicoli inquinanti

Si paga in base al peso. Questa la decisione cui è giunta l’amministrazione locale francese nei confronti delle auto con motore diesel e benzina. Nello specifico tutte le vetture che superano i 1.800 Kg di peso saranno chiamate a versare un corrispettivo aggiuntivo proporzionale alla massa a vuoto del mezzo. Pare che ogni chilogrammo eccedente la misura indicata si possa andare a tariffare per un importo pari a 10 Euro.

Appare chiara la volontà di intaccare volutamente il segmento di mercato dei SUV. Tanti i modelli che superano il limite imposto. Al vaglio delle proposta ci sono gli eminenti pareri delle associazioni come il WWF e Citizens Convention for Climate, ente fondato nel 2019 e composto da 150 volontari selezionati tra il popolo francese.

l disegno di legge aveva inizialmente previsto una soglia pari a 1.400 kg, poi alzato a 1.800 kg su suggerimento della parlamentare Barbara Pompili, attuale ministro della transizione ecologica.

Tra i modelli più colpiti di questa classe di veicoli ci sono sicuramente le Bentley Bentayga a cui spetterebbe una extra-tassa di 5.880 euro a fronte di un peso di 2.388 kg, Jeep Grand Cherokee con un importo di 5.280 euro a fronte di un peso di 2.328 kg, Lamborghini Urus per il quale i proprietari dovrebbero esborsare 3.970 euro a fronte di un peso di 2.197 kg.

Una legge che potrebbe trovare reale applicazione già a partire dai prossimi mesi su suggerimento del Governo Francese.