Strade italiane: riprendono i lavori dopo il disastro ed i pericoli

Le strade in Italia sono davvero penose. Un report ne indica la pericolosità. Dopo l'allarme riprendono finalmente i lavori. Ecco la situazione.

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Le strade in Italia sono davvero penose. Un report ne indica la pericolosità. Dopo l’allarme riprendono finalmente i lavori. Ecco la situazione aggiornata dopo il nuovo giro di investimenti ANAS che ha fatto ripartire i fondi per il rifacimento del manto stradale e delle carreggiate.

 

ANAS aggiusta le strade pericolose: nuova ripresa del lavori

Il 2019 sembra finalmente l’anno giusto per la presa di coscienza della situazione in chiave viabilità pericolosa. Il settore della produzione di asfalto ha subito una brusca impennata con un +17% ad agosto di questo anno. Tale azione positiva si deve ai numerosi investimenti fatti da ANAS, preoccupata da zone centrali come Roma ed altri piccoli centri urbani che versano in situazioni critiche.

NON si parla di una ripresa nazionale delle attività quanto piuttosto di una lenta attività di manutenzione di cui si è parlato nel corso dell’evento “Strade a regola d’arte”, promosso dall’Associazione in collaborazione con la Città metropolitana di Milano Nell’occasione si è discusso circa l’applicabilità di nuove tecniche e tecnologie per produrre strade durevoli e sostenibili.

Il Presidente SITEB Michele Turrini ha dichiarato:

“Speriamo che il Governo inserisca nella propria agenda la necessità di un imponente piano per rendere più sicure le infrastrutture italiane, ponti, strade e cavalcavia, a garanzia di tutti coloro che viaggiano. Non vanno ripetuti gli errori del passato, spesso pagati a caro prezzo. Il dato positivo registrato quest’anno non deve far calare l’attenzione sulla necessità di manutenere correttamente le nostre strade.

Negli ultimi dieci anni il mancato investimento di circa 10 miliardi di euro in manutenzione ha seriamente compromesso il nostro patrimonio stradale, provocandone il graduale deterioramento; in alcuni casi il degrado è entrato negli strati profondi delle pavimentazioni e ora sono necessari interventi di rifacimento strutturale molto costosi. Le arterie comunali e provinciali sono quelle che necessitano di un più urgente e immediato intervento. Per riparare a questi errori oggi stimiamo occorrerebbero 40 miliardi di euro di investimenti sulle strade. Si parla spesso dei nuovi scenari di mobilità di cui saranno protagoniste le smart roads, la guida autonoma e i veicoli elettrici. Il presupposto di questa rivoluzione tecnologica non può che essere una rete stradale senza falle e sicura”.