Stellantis: 190.000 veicoli prodotti in meno a causa della crisi dei chip

Stellantis avrebbe ravvisato un netto calo della produzione in seguito alla crisi dei chip ma anche per la chiusura di 8 stabilimenti su 44 a causa della pandemia

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Stellantis sta particolarmente accusando quella che è la crisi dei chip. Secondo quanto riportato infatti, nonostante i ricavi siano in aumento del 14% durante il primo trimestre 2021, l’azienda ha perso l’11% della produzione programmata.

Il tutto anche a causa della riduzione dei turni ma anche delle chiusure temporanee delle linee produttive in circa 8 del 44 stabilimenti del celebre gruppo. Richard Palmer, direttore finanziario, ritiene che il secondo trimestre risulterà ancora peggiore con miglioramenti attesi nel secondo semestre dell’anno:

Stiamo velocemente mettendo in praticauna serie di attività per minimizzare l’impatto prodotto dalla crisi dei semiconduttori. Abbiamo una visibilità limitata di quello che può succedere, ma ci aspettiamo un miglioramento della supply chain grazie anche alle azioni per ottimizzare in termini di flessibilità la nostra linea di forniture. In ogni caso, il lancio dei nuovi prodotti procede come previsto. E vediamo che, al netto dei problemi legati ai chip, il nostro business performa molto bene“.

La carenza dei chip però potrebbe andare oltre, potendo dunque farsi sentire anche nel prossimo 2022. Ci sono infatti grossi limiti anche per quanto riguarda l’inventario delle concessionarie. Il CEO di Stellantis, Carlos Tavares, ha parlato ai dipendenti:

Siamo certamente partiti con il piede giusto. Tuttavia, abbiamo ancora molta strada da fare, mentre continuiamo a dimostrare la nostra capacità di far fronte a condizioni avverse. Tra queste, la carenza globale di semiconduttori che sta colpendo duramente l’intero settore automobilistico, causando interruzioni della produzione in tutte le regioni.

I nostri team di ingegneria, acquisti, produzione e commerciali sono mobilitati 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ogni giorno intraprendiamo azioni decisive per ridurre al minimo l’impatto negativo su volumi di produzione e risultati.”