Smartphone al volante: ecco il nuovo sistema che riprende i guidatori distratti al telefono

La questione smartphone al volante è stata oggetto di più riprese giuridiche nel nostro Paese. In Australia si è pensato ad una misura più drastica.

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La questione smartphone al volante è stata oggetto di più riprese giuridiche nel nostro Paese. In Australia si è pensato ad una misura più drastica per contrastare i pericoli derivanti dall’uso dei dispositivi alla guida. La maggior parte degli incidenti è causato proprio dalle distrazioni e finora pare che a poco siano valse le raccomandazioni ed i provvedimenti in atto. Non si riesce a prendere consapevolezza dei rischi. Ecco cosa prevede il nuovo sistema intelligente per l’intercettazione dei recidivi.

 

Smartphone alla guida: nuova piattaforma per scoprire chi usa il telefono al volante

Laddove l’intelligenza umana incontra un limite si scopre l’intelligenza artificiale perfetto supporto al riconoscimento delle scorrettezza degli automobilisti alla guida. In Australia, nello stato del Nuovo Galles del Sud, è stata avviata una sperimentazione tramite un sistema di telecamere bastate sull’IA, appositamente progettate per rilevare questo tipo di infrazioni.

Il dipartimento dei trasporti locale ha testato il sistema in due zone riscontrando grande successo. Ora conta di ampliare la copertura del servizio dopo l’esame di circa 8,5 milioni di automobili per le quali si sono scoperti 100.000 automobilisti scorretti. Usavano il telefono per scrivere messaggi alla guida o per scorrere la bacheca dei social network. Alcuni guidavano addirittura senza mani.

Il ministro dei trasporti del NSW ha voluto sottolineare che queste installazioni sono volute per cercare di salvare vite piuttosto che aumentare le entrate derivanti dalla sanzioni amministrative. Si cerca di indurre gli automobilisti ad un uso più coscienzioso del mezzo.

Al momento, è previsto comunque un periodo di tolleranza iniziale di tre mesi durante il quale gli automobilisti rilevati dal sistema riceveranno solo un avvertimento. In una fase successiva si passerà alle multe vere e proprie con sanzioni. L’obiettivo è quello di supervisionare 135 milioni di veicoli entro il 2023.