Rifornimento alle stazioni di benzina: la Guardia di Finanza scopre la truffa

Le Fiamme Gialle intensificano i controlli per i sistemi di rifornimento di benzina per evitare truffe che ingannano gli automobilisti sul prezzo del carburante.

0
112

Le Fiamme Gialle intensificano i controlli per i sistemi di rifornimento di benzina per evitare truffe che ingannano gli automobilisti sul prezzo del carburante. La decisione arriva dopo la finalizzazione della campagna straordinaria avviata lo scorso Giugno e tuttora attiva a pieno regime. Terminerà il prossimo 15 Settembre 2019 ed eviterà le truffe sul prezzo dei carburanti cui sono soliti fare affidamento alcune stazioni di servizio. A rivelarlo è stato Il Sole 24 Ore in uno speciale sul suo quotidiano.

 

Guardia di Finanza contro le truffe del rifornimento alla stazione di servizio: si intensificano i controlli

Il noto quotidiano nazionale segnala come spesso non vengano rispettati trasparenza e informativa sui prezzi praticati alle stazioni di servizio. Ciò che manca è un’esposizione chiara e precisa dei listini sui carburanti. Ma si parla anche della cartellonistica e della mancata esposizione trasparente dei costi al serf service. Ciò comporta, nella maggioranza dei casi, costi aggiuntivi ai clienti finali o minore quantità effettiva di carburante erogato dalle pompe automatiche rispetto alla cifra corrisposta.

Le truffe non finiscono qui. Secondo la GdF, infatti, esistono anche altri generi di inganni. L’ultima scoperta fa riferimento ai telecomandi remoti che si usano per la modifica a distanza dei valori di carburante erogati dalla colonnina. Si discute anche a proposito della commercializzazione di carburanti di natura diversa da quelli dichiarati, che possono risultare dannosi per l’automobile che ne fa uso. A Napoli, ad esempio, è stato scoperto un contrabbando di carburanti che in soli tre mesi ha prodotto 17 milioni di euro di evasione d’accisa.