Qantas studia gli effetti di un volo prolungato sull’uomo

Qantas ha inizializzato uno studio per capire quali effetti possa avere un volo prolungato sull'uomo.

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Qantas ha inizializzato uno studio per capire quali effetti possa avere un volo prolungato sull’uomo. Al comando dei nuovi Boeing 787-9s verrà predisposto un piano di volo questo autunno sui cieli di Sydney partendo da Londra e New York. La durata totale dell’esperimento è stata stimata in ben 19 ore consecutive senza considerare variabili come condizioni meteorologiche e presenza di turbolenze. Scopo di questa nuova prova sul campo è quello di monitorare l’impatto di questa tratta sulla salute umana.

 

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Non è affatto la prima volta che questa società presuppone prove simili nel tratto Londra – Sydney. Già nel 1989 un Boeing 747-400 era stato impiegato per un esperimento simile. A bordo appena 23 persone, allo scopo di mantenere un peso complessivo basso. Sarà invece una vera esclusiva la tratta che collega New York a Sidney. Si entra nel contesto del progetto Sunrise che vede impegnati il Charles Perkins Centre della Sydney University, la Monash University e il CRC for Alertness, Safety and Productivity, ora chiamati in causa per la supervisione del tragitto sui 40 passeggeri partecipanti.

Chiaramente non è una soluzione adatta solo a testare la reazione dei passeggeri ma anche dei piloti, ai quali verrà monitorato costantemente il livello di melatonina prima, durante e dopo il viaggio. Intraprenderanno questa nuova avventura consci di un sistema ECG per il monitoraggio attivo delle onde celebrali. Per quanto riguarda i passeggeri, invece, si punterà alla riduzione dell’effetto jet lag.