Posti di blocco e controlli stradali: come evitare le multe

C'è un modo per evitare le multe ai posti di blocco e di controllo stradale di Polizia e Carabinieri.

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C’è un modo per evitare le multe ai posti di blocco e di controllo stradale di Polizia e Carabinieri. La paura di una contravvenzione è piuttosto alta in chi si appresta a pianificare il proprio itinerario vacanziero. Ecco il vadenecum scaccia rogne per chi si mette in viaggio a bordo delle propria vettura.

 

Come evitare le multe di Polizia e Carabinieri in poche mosse

Se non si è in regola il rischio di incorrere in pesanti contravvenzioni è alto. Anche un mancato aggiornamento documentale fa scattare le sanzioni. Queste sono i timori più diffusi tra gli automobilisti italiani. L’idea di un fermo al posto di blocco di Polizia e Carabinieri genera il panico. Lo stesso dicasi per il perpetrare di una infrazione stradale. Ed ecco che scatta la fatidica frase: ”Esibisca i documenti per favore” oppure “Patente e libretto, prego”.

Gli articoli 180 e 192 del Codice della Strada prevedono che gli addetti ai controlli possano ispezionare il veicolo senza la richiesta di autorizzazione formale da parte di in giudice incaricato. Si richiederanno libretto (carta di circolazione), patente o foglio rosa, certificato di Assicurazione RCA e triangolo di emergenza. Se non si è in regola si rischia parecchio.

La mancata esibizione dei documenti comporta una ammenda di 41 euro che sale a 84 euro per mancata presenza del triangolo. Per i documenti c’è l’obbligo di esibizione entro i tempi definiti dalle autorità. Allora scatta la sanzione da 419 euro. Se alla richiesta di ispezione ci si rifiuta di collaborare si ottiene una multa da 80 euro oltre la decurtazione di 3 punti patente e l’eventuale accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Ad ogni modo il controllo potrebbe verificarsi comunque, anche in luogo di un rifiuto.

In caso di posto di controllo o di blocco dovete fermarvi. In contrario la multa è di ben 1.324 euro e 10 punti in meno sulla patente. L’ispezione è richiesta al cittadino che collabora volontariamente. La perquisizione, invece, è ad opera degli agenti ed è richiesta per motivi di urgenza su posto con rilascio del verbale con addotti motivi.

Anche la perquisizione personale è ammessa se sussistono gravi indizi o se si sospetta la detenzione di arma o sostanze proibite.