Nissan: ecco la nuova ambulanza elettrica attiva a Tokyo

Nissan concede la sua nuova ambulanza elettrica per la città di Tokyo, in Giappone. Si tratta di una soluzione altamente efficiente. Scopriamola ora.

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Nissan concede la sua nuova ambulanza elettrica per la città di Tokyo, in Giappone. Si tratta di una soluzione altamente efficiente. Scopriamola ora.

 

Ecco la nuova ambulanza elettrica Nissan

La casa costruttrice Nissan si è prodigata nella realizzazione di un evoluto mezzo di soccorso elettrico a disposizione dell’ospedale di Tokyo. Il progetto, realizzato in collaborazione con i Vigili del Fuoco di Tokyo entra nel vivo del nuovo piano “Zero Emission Tokyo” della città conferma l’impegno per un ambiente più salubre a partire dal design del furgone Nissan NV400. Cambia adeguandosi alle richieste settoriali prevedendo tutto ciò che è necessario ad un veicolo di questa portata.

Al suo interna una pratica barella elettrica che agevola le operazioni del personale medico per la salita e la discesa dei pazienti. Lato tecnico si trova un motore elettrico con una potenza di 55 kW e 220 Nm di coppia. Ad alimentarlo due batterie agli ioni di litio che complessivamente offrono una potenza elettrica di 33 KWh. Dentro il veicolo anche un accumulatore da 8 KWh in grado di alimentare la strumentazione medica oltre che un piccolo climatizzatore.

Molto interessante la possibilità di trasformare il mezzo in una fonte di energia mobile in caso di calamità naturale o temporaneo blackout. Il veicolo, infatti, è provvisto di protocollo V2G (Vehicle-to-grid). Il moto elettrico riduce vibrazioni e rumore garantendo maggiore comfort per i pazienti ed i soccorritori. La nuova ambulanza EV Nissan entra nel parco veicoli dei Vigili del Fuoco di Tokyo con Ashwani Gupta, Representative Executive Officer e Chief Operation Officer Nissan, che commenta così il resoconto del progetto:

“Nissan crede fermamente nella mobilità sostenibile e si impegna a dare il proprio contributo per un mondo a zero emissioni e zero incidenti fatali su strada. Questo progetto è un altro esempio dei nostri sforzi per garantire alle comunità locali un migliore accesso ai veicoli ecocompatibili”.