Monopattino elettrico: primo morto in Italia, arrivano le invettive contro la categoria

Primo morto su monopattino elettrico in Italia. Tragico l'incidente nel bolognese dove un uomo ha perso la vita dopo un clamoroso sinistro.

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Primo morto su monopattino elettrico in Italia. Tragico l’incidente nel bolognese dove un uomo ha perso la vita dopo un clamoroso sinistro. il tragico epilogo ha causato scalpore lo scorso 11 giugno 2020 quando un’auto ha travolto il mezzo nei pressi di una rotonda. L’uomo di sessant’anni si è spento a causa dei traumi riportati dall’urto che non hanno dato il tempo di intervenire nonostante il trasporto in elisoccorso all’Ospedale Maggiore.

 

Incidente in monopattino elettrico: le autorità indagano mentre si scatena la polemica

L’incidente, che è ancora al vaglio delle autorità competenti, è avvenuto in via Zenzalino nord all’incrocio con la rotonda Corinna Testi Pescatori. Secondo l’analisi l’uomo stava recandosi al lavoro quando un’auto gli è piombata addosso con violenza. La notizia ha generato scalpore tanto da scatenare alcune considerazioni da parte del Sindaco di Budrio. Maurizio Mazzanti che ha dichiarato al Resto del Carlino:

È un incidente assurdo, che addolora l’intera comunità. Circolano sempre più monopattini, se ne vedono di più in città che nei paesi piccoli: serve al più presto una regolamentazione chiara sull’uso di questi dispositivi. Occorre fare chiarezza e capire quali strade o quali percorsi sono adatti, per tutelare la sicurezza di chi sceglie di spostarsi con questi mezzi di ultima generazione e di chi usa la bici o l’auto“.

Eppure le regole esistono da mesi e come ogni altro veicolo segue i dettami del Codice della Strada e delle regolamentazioni tecniche che impongono limiti ben precisi a velocità e metodi di utilizzo. In merito si è espresso anche il MEB (Monopattini Elettrici Bologna) che in un suo comunicato annuncia:

il MEB Monopattini Elettrici Bologna vuole prendere distanze dall’articolo scritto su Bologna Today in merito ai monopattini elettrici.
Al sig. Massimiliano Buldrini sono state fatte alcune domande generiche in merito alla regolamentazione dei monopattini per via telefonica, dopodiché senza possibilità di visionare la bozza prima della pubblicazione (comportamento scorretto da parte della testata giornalistica) queste sono state adattate all’articolo in maniera non corretta così poi da risultare quantomeno discutibili e fuorvianti.
Detto questo riteniamo che il nostro comportamento come gruppo sia sempre corretto e ligio al completo rispetto delle regole esistenti, alla costante informazione a 360 gradi in merito al mondo della micromobilità elettrica e alla massima attenzione nel dare informazioni corrette e veritiere”.