MINI Countryman: aumenta l’autonomia per il mini SUV ibrido

MINI Countryman fa un passo in avanti in quanto ad autonomia. Aumentano le performance della batteria per il nuovo SUV compatto in esodio al Salone di Francoforte in modalità ibrido plug-in.

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MINI Countryman fa un passo in avanti in quanto ad autonomia. Aumentano le performance della batteria per il nuovo SUV compatto in esodio al Salone di Francoforte in modalità ibrido plug-in. La location espositiva ha messo in mostra gli ultimi ritrovati tecnologici della mobilità eco sostenibile. La nuova versione propone un’autonomia superiore del 30% rispetto all’attuale modello grazie all’utilizzo delle stesse batterie a celle utilizzate per la BMW 228xe.

 

MINI Countryman abbatte il muro dell’autonomia: più chilometri con una singola ricarica

La nuova versione MINI Cooper SE Countryman ALL4 mantiene inalterata la dotazione motore per il suo 1.5 3 cilindri benzina Twinpower Turbo in abbinamento ad un’unità elettrica responsabile della motorizzazione posteriore. Si ottiene quindi una trazione integrale elettrica alimentata da un pacco batterie che cresce dagli iniziali 7,7 KWh ai nuovi 10 kWh di capacità. Di conseguenza aumento l’autonomia che viene dichiarata sui 55 – 57 Km per carica nel ciclo WLPT.

Aumenta la densità energetica a parità di dimensioni mentre diminuisce il tempo di ricarica che si completa in 5 ore da presa domestica ed in circa 3 ore e 15 minuti da colonnina con potenza assorbita di 3,6 KWh. Nel complesso le performance materializzano 165 kW/224 CV di potenza per una accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi.

Si può sfruttare la modalità Full Electric o la combinazione dei due motori per ridurre i consumi di benzina. La maggiore autonomia delle batteria conferisce un abbattimento dei consumi del 20% rispetto alla versione precedente. La casa madre dichiara consumi medi di 2,1-1,9 litri per 100 chilometri ed emissioni di CO2 comprese tra 47 e 43 grammi per chilometro.