Mercato italiano delle auto, marzo chiude ancora in calo: ecco i dati

Secondo gli ultimi dati, anche in questo caso il mercato italiano delle auto avrebbe registrato un calo, ma rispetto all'anno 2019

0
20

Anche il mese di marzo non è stato di certo il migliore per quanto riguarda il mercato delle automobili in Italia nell’anno 2021. Lo scorso mese dunque chiude in negativo, con un calo vistoso delle immatricolazioni segnato al 12,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019.

Chiaramente non si tratta di un errore, dato che non ci sarebbe alcun senso a confrontare i dati con l’anno 2020, periodo nel quale l’Italia già viveva la pandemia attualmente ancora in atto.

Mercato auto Italia 2021: calo rispetto a marzo 2019 ma leggero aumento rispetto allo scorso febbraio

Le autovetture immatricolate durante il mese di febbraio 2021 sono state 142.998 con una piccola crescita durante l’ultimo mese di marzo. Tale situazione potrebbe provenire dagli incentivi che starebbero aiutando molto gli italiani. Ad esprimersi è stato Michele Crisci, presidente UNRAE che espone quanto sia importante l’apporto del governo nel rifinanziare gli incentivi per le auto comprese nella fascia 61-135 g/km CO2:

Il continuo calo delle immatricolazioni, che va ovviamente misurato sul 2019 poiché marzo 2020 non può essere metro di paragone, preoccupa sempre più il mercato e le imprese. A fronte di questi dati, il rifinanziamento degli incentivi per consentire la rottamazione nella fascia 61-135 g/km CO2 fino a fine giugno è a nostro parere una necessità non ignorabile da parte del Governo.

Analizzando più meticolosamente i dati del mese di marzo 2021, la quota di mercato in merito ai privati è salita del 61,3% con 105.000 vetture immatricolate. Il noleggio a lungo termine de nota una flessione del 4,5% con quota complessiva al 17%. Cala invece del 55% il settore delle immatricolazioni per il noleggio a breve termine. In crescita anche le società per una quota del 5,5%. Evidente anche la crescita delle auto elettrificate, soprattutto per quanto riguarda le ibride che a marzo avrebbero guadagnato una quota complessiva del 27%.