Mercato auto Italia: caduta incredibile a luglio, i commenti delle Associazioni

Il mercato delle auto in Italia avrebbe subito una grossa battuta d'arresto durante il mese di luglio, ecco cosa commentano le Associazioni

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Il calo del 28% riguardo al mercato delle auto in Italia durante il mese di luglio avrebbe allarmato e non poco le associazioni.l’obiettivo adesso è capire quale sarà il metodo migliore per risalire senza risentire di questa situazione. La parola passa alle Associazioni, le quali si dicono preoccupate.

Questo è quanto detto da Paolo Scudieri, Presidente di Anfia:

«Il risultato negativo di luglio oltre ad essere rappresentativo di un mese in cui ancora si attendeva il rifinanziamento degli incentivi della fascia 61-135 g/km di CO2, deriva anche dal confronto con un luglio 2020 che, pur avendo chiuso a -11%, dava i primi segni di recupero rispetto alle pesantissime flessioni dei mesi precedenti. Per i prossimi mesi, contiamo sulla spinta degli incentivi da poco rifinanziati e dal 5 agosto entreranno in vigore anche gli incentivi all’acquisto di nuovi veicoli commerciali leggeri, ridando finalmente sostegno anche a questo comparto».

Ecco invece cosa ha detto Michele Crisci, Presidente dell’Unrae:

«Il rinnovo degli incentivi era un provvedimento atteso, ma l’entità delle risorse risulta inadeguata per sostenere, almeno fino a fine anno, la sostituzione del maggior numero possibile di auto inquinanti con vetture Euro6. Il provvedimento approvato, per come è formulato, fa prevedere un rapido esaurimento dei fondi e, dunque, il rischio concreto che già a settembre ci sarà un nuovo stop del mercato, ragione in più perché tutto il Governo decida di rifinanziare la rottamazione delle vecchie auto prolungando gli incentivi anche nei prossimi mesi».

 

Infine ecco le parole di Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto:

«In riferimento agli incentivi sul nuovo  le cui prenotazioni per la categoria M1  consentiranno al mercato di tirare un po’ il fiato in questa seconda parte dell’anno, speriamo che in breve tempo si trovi una soluzione normativa per rimediare alla data perentoria di fine anno, fissata per legge, per le immatricolazioni con agevolazioni, altrimenti il rischio è di non poter riconoscere il contributo ai clienti qualora l’immatricolazione del veicolo, già prenotato, dovesse avvenire nel 2022, anche a causa dei ritardi nelle consegne dettati dalla persistente carenza di materie prime e componenti nella catena di produzione. Inoltre, in considerazione dei target ambientali è necessario pensare ad un rinnovo strutturale dell’ecobonus, in scadenza a dicembre».