Mercato Auto in crisi: Giugno pessimo dopo la pubblicazione dei dati

I dati sull'andamento del mercato auto per il mese di Giugno sono davvero nefasti dopo la derivazione delle stime sulle immatricolazioni.

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I dati sull’andamento del mercato auto per il mese di Giugno sono davvero nefasti dopo la derivazione delle stime sulle immatricolazioni. Tutto si chiude come previsto dalle organizzazioni incaricate di condurre le indagini statistiche per le previsioni di vendita. Dataforce Italia commenta così a margine di un periodo davvero nero per il settore dell’automotive:

«In linea con le attese: il crollo delle immatricolazioni si attenua nella fase 3 post pandemia ed è chiaro che senza un provvedimento ad hoc di sostegno governativo al comparto, il settore non potrà uscire da solo dalla crisi».

Un sesto mese da dimenticare con appena 132.983 auto immatricolate che fanno balzare il dato utile al -22,94% per le passengers car, contro un dato negativo del 13,12% nel segmento dei veicoli commerciali leggeri.

 

Auto in profonda crisi dopo la pubblicazione degli ultimi dati aggiornati a Giugno 2020

Il canale di distribuzione per gli acquisti diretti alle aziende ha subito un calo mensile del 14.91% in una misura doppia rispetto al segmento dei privati. Segue un -20,34% per il noleggio a lungo termine e -66,37% per il noleggio a breve termine con una flessione generale del mercato privato pari al 7.5%.

Nel contesto del comparto Nlt i player hanno fatto un passo avanti rispetto ai captive con 11.986 vetture immatricolate contro 8.877 nuove targhe dei secondi. Le marche più vendute, nonostante la flessione,  sono state:

  • Fiat, con una perdita del 19,38% rispondenti a circa 4500 unità
  • Volkswagen (-29,21%)
  • Renault (-27,16%)
  • Ford (-9,63%)
  • Toyota (-2,5%)

Seguono poi Peugeot, Dacia, Audi, CitroenJeep, MercedesOpel e Bmw. Relativamente bene anche  Lancia e Suzuki vicine ai numeri della casa torinese.

Soltanto elettriche e ibride mostrano il segno più nelle vendite di giugno. Rispettivamente con un incremento delle immatricolazioni del 51,95% e dell’82,91%. In discesa, invece, Diesel (33.98%), benzina (28.65%), GPL (18.85%) e Metano (11.26%).