Lufthansa in crisi: zero passeggeri a bordo

Quanto prospettato dagli analisti Lufthansa si sta avverando con profondo rammarico del direttivo societario costretto a fare i conti con una dura realtà commerciale.

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Quanto prospettato dagli analisti Lufthansa si sta avverando con profondo rammarico del direttivo societario costretto a fare i conti con una dura realtà commerciale. Il segmento dei trasporti aerei ha risentito come mai prima d’oro della crisi dovuta al Coronavirus. Mesi di inattività perpetui hanno messo letteralmente in ginocchio la famosa società che tra l ‘altro controlla anche Swiss, Austrian Airlines, Edelwaiss, Brussels Airlines, Eurowings e Air Dolomiti.

 

Drammatica situazione Lufthansa

La situazione è drammatica. Inutile minimizzare i danni. Il caso trasla anche per altre realtà parallele di questo settore sia in Europa che all’estero dove Boeing è stata costretta a ritirare i suoi Airbus ed i 747 jumbo jet dalle flotte per evidente crisi economica dovuta al distanziamento sociale.

“se lo Stato non ci aiuta, siamo destinati a morire”

Questa la dichiarazione rilasciata a monte della pandemia. Purtroppo si è verificato proprio questo. Tutto sta andando a rotoli per una compagnia che parla di “collasso della comanda“, che ha generato un crollo dei ricavi per l’intero Gruppo dell’80%. Nel Q2 2020, infatti, sono entrati 1,9 miliardi di euro, di cui 1,5 miliardi dal trasporto merci. Nel secondo trimestre del 2019 le entrate erano state pari a 9,6 miliardi di euro. Da gennaio a giugno l’azienda ha poi speso circa 2 miliardi di euro per il rimborso dei biglietti per i voli non effettuati.

A colpire ancora di più sono i dati sui passeggeri:

  • 1,7 milioni nel Q2 2020, -96% su base annua
  • 23,5 milioni nella prima metà dell’anno, -66% rispetto allo stesso periodo del 2019

L’offerta a luglio è tornata a crescere, anche se rappresenta solo il 20% dei volumi dello scorso anno:

  • 20% a luglio
  • 40% nel terzo trimestre per le tratte a medio e corto raggio, 20% per quelle a lungo raggio
  • 55% nel quarto trimestre per le tratte a medio e corto raggio, 50% per quelle a lungo raggio
  • 95% a fine anno per le tratte a medio e corto raggio, 70% per quelle a lungo raggio