Logistica: il coronavirus impatterà sui trasporti?

Molti temono per un impatto negativo nel settore logistica a causa della presenza del nuovo e famigerato coronavirus cinese.

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Molti temono per un impatto negativo nel settore logistica a causa della presenza del nuovo e famigerato coronavirus cinese. Gli analisti valutano gli effetti dell’epidemia scatenatasi a Wuhan a gennaio 2020. Hanno timore del fatto che la situazione possa ripercuotersi nel breve periodo sulla filiera del trasporto delle merci, tenendo conto che la città cinese è un importante snodo del Paese. A rischio sono soprattutto gli aerei cargo.

 

Coronavirus rischia di bloccare la logistica

Il virus cinese rischia di limitare i trasporti con la compagnia britannica British Airways che ha già bloccato i voli a partire dallo scorso 28 gennaio 2020. Anche la produzione industriale sta subendo le prime ripercussioni con la nipponica Toyota che ha dichiarato l’interruzione della produzione in Cina fino al prossimo 9 Febbraio 2020.

Sorgono parecchi dubbi anche per quel che riguarda il segmento commerciale della logistica merci che sta sortendo effetti devastanti in contemporanea al sempre florido Capodanno cinese. Il momento di picco per i trasporti e le vendite.
Secondo TransportIntelligence:

“le conseguenze per la logistica saranno significative considerando che le reazioni al problema sono sposso più gravi del problema stesso”. 

La diffusione del virus potrebbe colpire i lavoratori dei trasporti che operano con la Cina. La federazione internazionale dei sindacati IFT ha diffuso alcuni consigli ai marittimi su come prevenire il contagio. Tra questi c’è quello di evitare il contatto con animali vivi, mangiare cibi ben cotti ed optare per una impeccabile igiene personale. Più radicale il consiglio di Oasis P&I, che invita i marittimi a non sbarcare nei porti cinesi, a meno che non sia necessario.

FedEx ha già avviato misure di prevenzioni in Cina, fornendo ai suoi lavoratori mascherine e disinfettanti. Resta invece ancora imprevedibile l’impatto che potrebbe essere causato da un eventuale riduzione delle esportazioni cinesi