Logistica: ecco l’evoluzione dopo il Coronavirus

Il settore della Logistica fa i conti con i devastanti effetti dettati dal Coronavirus. Si prevede una reazione ed un ripristino dei processi sotto un nuovo schema

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Il settore della Logistica fa i conti con i devastanti effetti dettati dal Coronavirus. Si prevede una reazione ed un ripristino dei processi sotto un nuovo schema. Si tratta di riscrivere da zero le regole di condotta conferendo un nuovo assetto all’intera infrastruttura organizzativa della filiera.

La supply chain logistica è riuscita ad essere pronta durante lo stato di emergenza in mesi che si sono confermati davvero ardui a fronte del’incertezza del futuro per il quale serve un ripensamento sulle dinamiche di sviluppo ora discusse dai maggiori player del settore. Servono nuovi investimenti ed un severo cambio di strategia.

 

Logistica: ecco i prossimi cambiamenti

Ad aumentare nel corso di questi ultimi mesi sono stati gli acquisti online che se confrontati con i dati del periodo precedente forniscono una stima decisamente attendibile sul nuovo trend evolutivo della spesa. In Italia il fenomeno è esploso per tutti i tipo di merce. Non si tratta più soltanto di acquistare tecnologia ed abbigliamento a prezzi concorrenziali. Aumentano anche le richieste per i beni di prima necessità. L’esperienza di questi mesi avrà senz’altro ripercussioni a lungo termine. L’impreparazione di alcuni player sta richiedendo una ristrutturazione dell’organizzazione con magazzini più ampi e nuovo personale operativo.

Oltre questo si sta investendo in nuovi hub logistici da ubicare in prossimità dei centri cittadini quali centri minori di dislocazione. Il loro vantaggio si conferma nel fatto di potersi installare in aree preesistenti. Anche le periferie avranno la loro parte in luogo di grandi installazioni abbandonate che potranno fungere da nuovi punti di accesso per il deposito delle merci.

Per la logistica della spesa, invece, ci si affiderà a strutture descritte alla strenua di un McDrive con i clienti che potranno acquistare viveri dalla propria auto in strutture complementari ai supermercati.

Giovanni Cassinelli, vicepresidente di Immobiliare 2C di Pioltello, società operante nel B2Bm ha di fatto affermato la futura presenza di:

“Strutture complementari ai supermercati che si trovano su arterie principali dei pendolari con la stessa filosofia dei distributori di benzina, in uscita della città da mano destra, per tornare a casa la sera e ordinare con poco anticipo”.