Incentivi auto: tempo scaduto secondo l’opinione di UNRAE

Secondo UNRAE il tempo per gli incentivi auto è scaduto. Nessuna speranza di un rilancio di mercato necessario nel nostro Paese. Ecco la situazione.

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Secondo UNRAE il tempo per gli incentivi auto è scaduto. Il mercato delle auto sta conoscendo il periodo di massima difficoltà dopo lo scoppio dell’emergenza sanitaria. Il merchandising è in contrazione ben oltre il 50% dopo un picco negativo prossimo al 90% negli scorsi mesi. Le conseguenze sono devastanti con UNRAE impegnata a più riprese nella proposta di nuovi ecobonus. Ma tra le file della maggioranza di Governo c’è chi non approva questa nuova linea, prediligendo la sola concessione degli attuali buoni spesa per il passaggio alle vetture di categoria EV o ibride. In merito l’associazione si è espressa aspramente con un commento che riportiamo qui a seguire.

 

UNRAE per gli incentivi auto: ecco la sua posizione

“UNRAE segue con attenzione tutti gli sviluppi dell’iter parlamentare di conversione in legge del cd. “DL Rilancio” (Decreto-Legge n. 34/2020), ma è forte la preoccupazione per la posizione di chi, nella maggioranza di Governo, vorrebbe continuare ad incentivare esclusivamente l’acquisto di veicoli elettrici ricaricabili, con un atteggiamento ideologico e sordo a qualunque argomento pragmatico. Una crisi di mercato come quella in corso ormai da mesi, con conseguenze devastanti sulla nostra economia, non può essere arginata con le misure in essere, che a più di un anno dalla loro entrata in vigore escludono ancora il 98% del mercato. Chi ha veramente a cuore l’ambiente, e non solo una sterile ideologia, avrebbe il dovere di agevolare concretamente la sostituzione di veicoli vetusti con veicoli di ultima generazione. Chi ha veramente a cuore il Paese ed il lavoro, e non i provvedimenti di bandiera, dovrebbe avviare una seria strategia di sviluppo, a tutela di un settore che rappresenta 1/10 del PIL e delle entrate fiscali dello Stato: un settore che oggi rischia di scomparire, e per il quale non sono state trovate ancora risorse adeguate”.

Sembra che nulla possa cambiare sul fronte dell’incentivazione del mercato auto ecologico. Detrazioni per le imprese e bonus rottamazione non bastano a risollevare le sorti di un mercato in grande declino. Sul tema green mobility l’associazione punta il dito contro chi vuole rivolgersi al modello tedesco anche in Italia sottolineando le sostanziali differenze tra i due mercati:

“A differenza dell’Italia, la Germania ha già avviato da tempo e con incisività il percorso della transizione energetica, iniziando doverosamente dalle infrastrutture grazie a sostanziosi investimenti pubblici. Non stupisce, quindi, che la quota di mercato dei veicoli elettrici e ibridi plug-in (incentivati in entrambi i paesi) sia tripla rispetto all’Italia”.

Si è posta enfasi sullo sviluppo della rete di ricarica che in Germania ha un tasso 3.5 volte superiore rispetto al nostro. Per UNRAE la situazione è la seguente:

“Ecco, se ci si ispira a singoli provvedimenti di un paese così “lontano” dal nostro, senza tenere in debito conto le enormi differenze esistenti pure nello stesso settore, allora si fa solamente propaganda. Sarebbe invece ora di affrontare i problemi seriamente. Restiamo in fiduciosa attesa di un concreto cambio di marcia: non c’è più spazio per le politiche di assistenzialismo, è ora di mettere in atto un concreto piano per lo stimolo della domanda, cominciando dai settori strategici ed in grado di rimettere realmente in moto la nostra economia. Noi, come sempre, siamo a disposizione”.