Incentivi Auto: ecco i Comuni che offrono fino a 10.000 euro di risparmio

Gli Ecobonus sono attivi nelle Regioni e nei Comuni Italiani dove è alta la probabilità di ottenere un rimborso spese fino ad un massimo di 10.000 Euro.

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Gli Ecobonus sono attivi nelle Regioni e nei Comuni Italiani dove è alta la probabilità di ottenere un rimborso spese fino ad un massimo di 10.000 Euro. Sono in attivo gli incentivi auto che valgono per le vetture in grado di emettere meno CO2 nell’atmosfera. Sono stati messi disposizione altri 50 milioni di euro, oltre ai 100 milioni di euro per il 2020 e 200 milioni per il 2021. Ecco le ultime novità.

 

Incentivi auto al via: ecco dove si risparmia di più

I bonus vanno da un minimo di 1.750 euro fino a 10.750 euro e possono anche sommarsi ai bonus previsti anche a livello locale, dalle Regioni e dai Comuni. I fondi sono comunque limitati e quindi potrebbero esaurirsi in breve. Occorre fare in fretta per non perdere una grande occasione.

In Emilia Romagna, ad esempio, per le ibride sono previsti sconti bollo auto fino ad un massimo di 191 euro per ben 3 anni. Richiesta che deve essere effettuata in fase di prima immatricolazione per auto con alimentazione benzina-elettrico, benzina-idrogeno, gasolio-elettrico, metano-elettrico o gpl-elettrico.

A Milano poi è possibile inserirsi nel novero degli incentivi più convenienti. Ecco la lista:

  • per le auto a benzina Euro 6, contributo pari al 50% del costo totale, massimo 4.000 euro, obbligo di rottamazione;
  • per le auto Gpl o benzina/Gpl e metano o benzina/metano, contributo pari al 50% del costo totale, massimo 5.000 euro, obbligo di rottamazione;
  • per le auto ibride, contributo pari al 60% del costo totale, massimo 6.000 euro, obbligo di rottamazione;
  • per le auto elettriche, contributo pari al 60% del costo totale con obbligo di rottamazione, importo massimo del contributo 9.600 euro.

A L’Aquila si può richiedere un contributo a fondo perduto pari al 30% del costo totale del veicolo elettrico per un massimo di 8000 Euro indirizzati ai detentori di Partita IVA e 4.000 Euro per i privati cittadini. In questo caso specifico, ad ogni modo, non è previsto il cumulo con bonus provenienti da altri soggetti pubblici.