Ibride VS elettriche: alla guida di una Tesla ma preferisce l’ibrido, il caso del boss Toyota

Un esponente di Toyota alla guida di una Tesla avrebbe più volte strizzato l'occhio all'ibrido, sostenendo che quest'ultimo sia più valido

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Dopo aver più volte parlato del dualismo che c’è tra le auto con motore termico e quelle ibride ed elettriche, ecco una particolare sfida che coinvolge le ibride contro le Full Electric. Secondo quanto riportato, Gill Bratt, CEO di Toyota Research, avrebbe rilasciato una serie di considerazioni proprio in merito al nuovo corso delle automobili, dilungarsi sulle elettriche e sulle ibride.

Egli ritiene che passare ad un sistema di trasporto privato, e quindi un’auto di proprietà, che vada a basarsi interamente sulle batterie, sia sbagliato. Qui però subentra la stranezza: Bratt è Felice proprietario di una Tesla Model X.

“Sono il felicissimo possessore di una Toyota Sienna ibrida, di una Rav4 PHEV e di una Model X e prendo spesso la Tesla, che è un’ottima auto, ma ci percorro una media di 50 km al massimo. La sua batteria potrebbe farmi viaggiare anche 500 km. In un certo senso, quindi, è sprecata”.

Bratt espone dunque un concetto abbastanza chiaro, il quale include che con le stesse materie prime usate per la realizzazione di un’auto elettrica, sarebbe possibile creare ed elettrificare sei auto di tipo plug-in. 

“Quello che è il meglio in media, non è il meglio per ogni persona. Soggetti diversi hanno necessità diverse, anche in base al posto in cui vivono. Ci sono Paesi in cui le fonti rinnovabili sono molto diffuse, altri in cui l’elettricità si genera ancora con combustibili fossili. Forse in quei posti un’ibrida alla fine potrebbe arrivare addirittura a inquinare meno di un’elettrica durante tutto il ciclo di vita”.

Chiara la sua ultima citazione “Einsteiniana”: “Tutto deve essere reso il più semplice possibile, ma non può diventare semplicistico”.