Guida autonoma più sicura: ecco la telecamera che batte l’occhio umano

Le auto a guida autonoma sono ancora mal viste dalla maggior parte di noi. Non possiamo averne il controllo e si pensa che il rischio di incidenti sia davvero alto. Ma con la nuova telecamera le cose cambiano parecchio.

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Le auto a guida autonoma sono ancora mal viste dalla maggior parte di noi. Non possiamo averne il controllo e si pensa che il rischio di incidenti sia davvero alto. Ma con la nuova telecamera le cose cambiano parecchio. Si fa riferimento ad una nuova invenzione Bosch per una tecnologia dedicata alla guida automatica che sfrutta i principi più avanzati dell’intelligenza artificiale. Pare possa essere addirittura più affidabile dell’occhio umano in alcune particolari situazioni di pericolo. Scopriamola subito.

 

Telecamera per guida autonoma: la nuova idea Bosch per la sicurezza

A quanto affermato dalle statistiche, sembra che siano molti gli automobilisti coinvolti in incidenti che affermano di aver guardato nella direzione giusta ma di non aver visto l’ostacolo. Il dato si rispecchia nel 50% dei casi di incidente stradale. Harald Kröger, membro del Board of Management di Bosch. ha affermato:

“Vogliamo che le macchine imparino a guidare meglio delle persone e aumentare, in questo modo, la sicurezza stradale. In altri termini, la tecnologia deve essere più affidabile delle persone”

La sfida delle tecnologie a guida autonoma è stata lanciata anni fa e nel tempo ha acquisito il necessario bagaglio tecnico per sostituire in tutto o in parte l’azione dell’uomo alla guida. Valido alleato della sicurezza, il nuovo componente Bosch MPC3 si prefigge dunque lo scopo di incentivare la sicurezza riconoscendo gli oggetti inquadrati e fornendo una risposta post-analisi da parte dei sensori.

L’intelligenza artificiale su cui si basa la telecamera è offerta dal chip V3H, prodotto dall’azienda giapponese Renesas. Potrebbe essere utilizzata nei sistemi di frenata di emergenza automatici sia per evitare l’impatto del veicolo con gli animali, sia con i pedoni anche quando sono solo parzialmente visibili, cosa che l’occhio umano difficilmente riesce a percepire. L’avanzato sistema ottico percepisce il pericolo interpretando con oculatezza i diversi input stradali anche in relazione al limite di velocità o ad un divieto di transito provvisorio. Informazioni che possono essere mostrate a video sul display dell’infotainment.