GLS: svolta nel processo per l’incidente stradale di Piacenza

C'è una svolta importante per l'incidente del corriere GLS che nella giornata del 14 Settembre 2016 investì il sindacalista Abd el Salam durante un presidio ai cancelli della piattaforma logistica del corriere a Piacenza.

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C’è una svolta importante per l’incidente del corriere GLS che nella giornata del 14 Settembre 2016 investì il sindacalista Abd el Salam durante un presidio ai cancelli della piattaforma logistica del corriere a Piacenza.

Nell’udienza del 27 gennaio 2020 si è svolto il caso contro il camionista per il quale era stata chiesta una condanna di otto mesi a fronte della richiesta di assoluzione della difesa.

 

GLS in tribunale: il caso del sindacalista di Piacenza è ad una svolta importante

Il processo contro l’autista dell’autoarticolato che nel 2016 investì il sindacalista Abd el Salam davanti ai cancelli della Gls è in fase finale. La morte dell’uomo è stata oggetto di inchieste da parte del pubblico ministero e della difesa. Il primo ha chiesto una condanna a otto mesi, la seconda l’assoluzione.

I termini della vicenda sono complessi. Il protagonista dello sfortunato incidente stava partecipando a una manifestazione organizzata dal sindacato di base Usb nell’ambito di una vertenza contro la GLS. Le versioni dei fatti divergono con il sindacato che parla di omicidio poiché ritiene che l’autista del mezzo sia stato indotto da un dirigente ad uscire dalla piattaforma nonostante la presenza dei manifestanti. I difensori, invece, sostengono che egli non abbia visto il manifestante e che quest’ultimo si sia lanciato volontariamente contro il mezzo in movimento.

Stando alle dichiarazioni riportate nel quotidiano Il Piacenza il pubblico ministero Emilio Pisante ha affermato che l’area dove Abd el Salam è stato investito era bene illuminata e l’autista avrebbe dovuto procedere con prudenza. Quindi è stata richiesta la condanna formale sulla base del’imprudenza nonostante la difesa abbia evidenziato la presenza di adesivi che limitavano la visuale a bordo del mezzo.

Le telecamere della zona hanno ripreso l’accaduto e pare abbiano confermato una situazione di calma interrotta dall’improvvisa reazione del manifestante che si sarebbe gettato di propria volontà in corsa all’articolato. Al termine delle requisitorie, il giudice Gianandrea Bussi ha rinviato il processo a marzo, quando dovrebbe emettere la sentenza.