FCA, rischio blocco fabbrica per Coronavirus

Una fabbrica FCA rischia il momentaneo collasso a causa degli effetti generati dal temibili Coronavirus cinese. La produzione è a rischio.

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Una fabbrica FCA rischia il momentaneo collasso a causa degli effetti generati dal temibili Coronavirus cinese. La produzione è a rischio. Lo ha fatto sapere in queste ore il noto amministratore delegato Mike Manley che in un suo intervento al Financial Times ha detto che “un team è stato incaricato di monitorare qualsiasi potenziale impatto sulla produzione”.

Difficoltà, quindi, per il Coronavirus che rischia di bloccare le attività in Europa per le prossime settimane. Se l’emergenza sanitaria subirà un peggioramento i canali per la Cina verranno definitivamente chiusi.

 

FCA a rischio: una fabbrica chiude per Coronavirus

L’AD ha spiegato a chiare leggere la situazione mentre il direttore finanziario di Fca, Richard Palmer, durante la conference call sul 2019, ha detto:

“le conseguenze non sono calcolabili calcolabile al momento. Monitoriamo la situazione”.

Intanto il gruppo chiude con un utile netto di 2,7 miliardi di euro, in calo del 19% e ricavi per 108,2 miliardi (-2), dopo un quarto trimestre record. Manley osserva inoltre che:

Il 2019 è stato un anno storico in cui abbiamo continuato a creare valore per i nostri azionisti e intrapreso iniziative mirate alla crescita futura rafforzando in modo sostanziale la nostra posizione finanziaria, impegnandoci a investire in prodotti chiave e perfezionando un Combination Agreement con Psa”.

Nel frattempo  FCA raggiunge l’accordo con l’Agenzia delle Entrate che aveva contestato all’azienda di aver sottostimato le attività americane di Chrysler per 5,1 miliardi di euro durante la ristrutturazione dell’ottobre 2014 quando l’ex Fiat ha acquistato la parte finale della casa di Detroit e ha trasferito la sede fiscale nel Regno Unito.