FCA costretta a bloccare la produzione in Serbia a causa del Coronavirus

FCA ha spontaneamente deciso di interrompere la fase di produzione dei veicoli all'interno dei suoi stabilimenti in Serbia a causa del Coronavirurs.

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FCA ha spontaneamente deciso di interrompere la fase di produzione dei veicoli all’interno dei suoi stabilimenti in Serbia a causa del Coronavirurs. Il problema è quindi legato al nuovo virus che dalla Cina ha “infettato” tutto ciò che ha potuto, mercati compresi. Il sistema della logistica internazionale da e verso l’Oriente si è bloccato con la merce che scarseggia e che sta causando non pochi disagi nei rapporti tra i vari Paesi.

Le forniture tardano ad arrivare e confermano uno stop temporaneo a quella che è la produzione a Kragujevac, dove viene assemblata la Fiat 500L. Mancano infatti prevalentemente i sistemi audio e altre parti elettroniche che FCA importa dalla Cina. LA scorsa settimana si era parlato del blocco Europeo. Oggi tocca a quello in Serbia.

 

FCA blocca le fabbriche in Serbia: mancano componenti cinesi fondamentali

Marco Bentivogli – leader della FIM – CISK – ha dichiarato:

“Arriva la conferma, dal Giornale di Belgrado Danas, che si va verso la fermata dello stabilimento serbo di FCA che produce la 500L a causa del blocco dei trasporti con la Cina a causa del Coronavirus. Se dovesse protrarsi tale situazione vi saranno ripercussioni anche in Italia”.

Lo stabilimento è chiuso da giovedì e potrebbe esserlo fino ad almeno martedì visto che si resta in attesa di numerose componenti essenziali per l’assemblaggio tecnico dei veicoli. La produzione NON può proseguire. Mike Manley, CEO del gruppo presieduto da John Elkann, aveva ipotizzato anche la chiusura di uno stabilimento europeo senza indicarne il Paese. Al momento cresce la paura per la grande influenza negativa sulla produzione per tutti i modelli di auto FCA più famosi e più attesi.