Euro 7: l’addio all’endotermico è più lontano dopo gli standard meno restrittivi dell’UE

Lo standard Euro 7 avrebbe fatto tirare un sospiro di sollievo al settore automobilistico che potrà prolungare la vita del motore endotermico

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Dopo quanto detto durante le ultime settimane, il settore automobilistico avrebbe ripreso fiato dopo le nuove proposte per lo standard Euro 7. Il gruppo di lavoro che è stato incaricato dall’Unione Europea avrebbe infatti elaborato le nuove proposte per scongiurare l’addio anticipato ai motori endotermici.

L’Advisory Group on Vehicle Emission Standards ha rivisitato quasi totalmente le sue raccomandazioni iniziali, presentando limiti di NOx definiti come tecnicamente raggiungibili. Il gruppo dunque è stato in grado di aumentare la tolleranza degli ossidi di azoto da 10 a 30 mg per ogni chilometro. 

I piani per il nuovo standard Euro 7 relativo alle autovetture dimostrano che la Commissione europea ha accettato i limiti di ciò che è tecnicamente fattibile e ha abbandonato obiettivi irraggiungibili“, queste le parole di Hildegard Müller, presidente della VDA.

I vari governi, preoccupati da un impatto troppo forte della nuova mobilità in pandemia, avrebbero esercitato pressione per capire la situazione. La bocciatura da parte del ministro francese dell’economia Bruno Le Maire non ha tardato ad arrivare:

Gli standard ambientali europei devono rimanere un fattore di incentivo, non distruttivo per la nostra industria. Sono in corso trattative sull’Euro 7 e sia chiaro: in questa fase, questo standard non è per noi conveniente. Alcune delle proposte che circolano sono eccessive. I nostri costruttori non saranno in grado di tenere il passo“.

Ad accodarsi anche il ministro dei trasporti tedesco Andreas Scheuer:

Non dobbiamo perdere l’industria automobilistica europea, perché altrimenti quest’ultima andrà altrove. Dobbiamo essere moderni e innovativi, anche con specifiche rigorose, ma il tutto deve rimanere conveniente e fattibile.”