Ecobonus: dopo il Decreto Rilancio ci sono altri 100 milioni di euro disponibili

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Novità importanti per quanto riguarda la gestione del fondo da destinare agli Ecobonus in Italia. Dopo la proclamazione dei 256 articoli del Decreto Rilancio il mondo dell’auto guadagna ulteriori incentivi dopo l’invettiva di UNRAE che nei giorni scorsi aveva richiesto di rivedere la questione. Il Governo ha deciso di aumentare a 100 milioni di euro il tetto di incentivi disponibili per questo 2020. Ecco cosa si è detto al riguardo.

 

Incentivi Ecobonus ora aumentati: ecco i dettagli

Non cambiano i criteri di assegnazione che rimangono esattamente come prima. A variare sarà la reazione del popolo italiano di fronte all’aumento del bonus. Manovra che spingerà molti in direzione della nuova idea di mobilità eco sostenibile. Vale la pena ricordare che l’emendamento dovrà essere approvato dal Parlamento italiano entro 60 giorni. Il che significa che ancora serve una decisione ufficiale.

Nel testo del decreto che definisce una detrazione del 110% in 5 anni si parla anche di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici in abitazione per lavori

svolti dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Tuttavia, per poter usufruire di questa agevolazione fiscale è necessario che l’installazione avvenga contestualmente a interventi di miglioramento energetico.

La detrazione di cui all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, si applica nella misura del 110 per cento, per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, nei seguenti casi: […] Per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione di cui all’articolo 16-ter del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, è riconosciuta nella misura del 110 per cento, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, sempreché l’installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui ai commi 1.