Dispositivi e seggiolini anti abbandono: ecco quali sono le regole

Dal 7 novembre i seggiolini ed i dispositivi anti abbandono sono diventati obbligatori. Ecco che cosa occorre fare per mettersi completamente in regola.

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Dal 7 novembre i seggiolini ed i dispositivi anti abbandono sono diventati obbligatori. Ecco che cosa occorre fare per mettersi completamente in regola.

 

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Chi non si mette in regola con la legislazione attuale incorre in una sanzione che va da 81 a 326 euro con decurtazione di 5 punti dalla patente. Stabilito questo importante incentivo all’omologazione dei dispositivi si è parlato anche di regole e di bonus spesa per un ammontare una tantum di 30 euro che non risultano ancora sfruttabili.

Per presenza di bambini con età inferiore ai 4 anni è incontestabile l’installazione dei dovuti dispositivi di sicurezza. I termini di legge specificano che c’è tempo 120 giorni per adeguarsi a partire dallo scorso 1 luglio. Le specifiche che pongono limiti a multe sono i seguenti:

La legge non parla di come verranno effettuati i controlli da parte delle Forze dell’Ordine che chiederanno sicuramente il documento del minore per la verifica dell’età anagrafica oltre che per il dispositivo stesso. Alcuni costruttori potrebbero fornire un’autocertificazione di conformità già pubblicata dalla Legge vigente come allegato.

“Si auspicava un margine di tempo maggiore interpretando la legge in modo più favorevole e con la concessione dei 120 giorni inizialmente previsti” ha commentato l’ASAPS (associazione amici della polizia stradale) –  così non è stato pertanto… genitori, nonni e accompagnatori affrettatevi!”

ASAP ed altre associazioni hanno poi chiesto una proroga rimasta inascoltata. Al momento è tutto in bilico anche tra le file delle Forze dell’Ordine, impreparate a fronteggiare un cambiamento così repentino.

Gli incentivi economici non sono partiti e dovrebbero sbloccarsi in luogo di un decreto attuativo previsto nella legge finanziaria che consenta di ottenere il rimborso promesso. Si consiglia di conservare la ricevuta di acquisto per vedersi successivamente riconoscere il corrispettivo sconto con modalità ancora da definire.