Diesel: ecco come si evita l’uso di AdBlue

Alcune auto Diesel hanno la necessità di adoperare l'additivo AdBlue per funzionare correttamente. Alcuni evitano di comprarlo.

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Alcune auto Diesel hanno la necessità di adoperare l’additivo AdBlue per funzionare correttamente. Alcuni evitano di comprarlo aggirandone l’uso attraverso un nuovo sistema utilizzato dalla maggior parte degli automobilisti. Ecco come intervengono.

 

Come evitare di acquistare l’additivo AdBlue per la propria auto

Torniamo a parlare di vetture Diesel nei contorni di uno scenario che le vede come il male del secolo rispetto alle più moderne e sostenibili dotazioni elettriche. Oggi al centro di numerose discussioni, tornano alla ribalta per una questione molto delicata che riguarda l’uso degli additivi anti inquinamento. Nello specifico si parla di AdBlue e di come molti automobilisti ne aggirino l’uso con una strategia dall’efficacia verificata.

Secondo una ricostruzione pare che certe imprese di autotrasporto abbiano manipolato le centraline allo scopo di far risultare adeguato il livello di urea nella miscela che disattiva l’SCR. Si mandano in tilt i sensori NOx con costi che oscillano tra 100 e 500 euro per installazioni fai da te. La pratica è illegale e comporta alcuni rischi come un aumento dei costi di rifornimento ed il rischio di congelamento del liquido in quei luoghi dove le temperature sono stabilmente al di sotto dei -10°C.

Nello specifico è stato il canale tedesco ZDF a fare luce sulla questione con una inchiesta vertente sulla manomissione delle centraline elettroniche sui camion. Una frode difficile da individuare se non attraverso personale tecnico altamente specializzato. I normali controlli stradali vengono superati facilmente.

La multa prevista per un comportamento tale è di 431 euro, accompagnata anche dal ritiro della Carta di Circolazione, che verrà restituita poi solo una volta che l’auto verrà rimessa nelle sue condizioni originali. La Motorizzazione riceve anche una segnalazione dopo il ritiro del veicolo, perché l’automobilista sottoponga la sua auto a una revisione straordinaria per accertare appunto che tutto torni in regola. Non è facile scoprire i furbetti dell’AdBlue, ma alcuni casi sono recentemente venuti alla luce anche in Italia.