Dacia: le nuove sfide da sostenere per il futuro dei sistemi anti inquinamento

Secondo i resoconti pubblicati dopo l'analisi Renault, la Dacia rappresenta il secondo brand più venduto in Europa dopo Renault Captur. Ma non è tutto rose e fiori.

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Dacia è stata oggetto di una sorta di celebrazione da parte di 10.000 individui che a giugno si sono organizzati presso un’abbazzia a Parigi. Suona strano ma l’azienda è riuscita laddove altri hanno fallito. Ha un suo seguito di appassionati. I millennial li conosceranno come follower. E non è un caso. L’azienda, infatti, è stata quella con la crescita maggiore in Europa.

Secondo i resoconti pubblicati dopo l’analisi Renault, la Dacia Duster rappresenta il secondo veicolo più venduto in Europa nella categoria SUV, alle spalle solo della Renault Captur. Ma non è tutto rose e fiori.

 

Dacia è sulla cresta dell’onda, ma non mancano le grandi sfide del futuro

Il successo arriva non senza difficoltà. Dacia si trova nella posizione di dover fare i conti con le nuove norme imposte dall’Unione Europea che dal 2021 modificherà le clausole per i limiti di emissione. A partire dal 2020, infatti, le automobili dovranno uniformarsi ai nuovi criteri anti inquinamento che definiscono i limiti massimi per l’anidride carbonica rilasciata nell’atmosfera. In caso contrario scatteranno le sanzioni.

Questa è in assoluto la più grandi sfida da superare. La seconda è quella dovuta alla travagliata alleanza con Nissan ed alle vendite in calo nel Vecchio Continente. Le previsioni per le entrate 2019 sono state tagliate il mese scorso, in un apocalittico scenario di mercato che ha delineato il fallimento della società londinese Jefferies con multe e Renault per non conformità parziale per un totale di 450 milioni di euro. Una cifra all’incirca pari al 17% del profitto stimato per il prossimo anno.

Jean-Louis Sempe, analista di Invest Securities, ha dichiarato:

Dacia ha dimostrato che puoi fare soldi pur essendo parsimonioso. Il modello di business a basso costo richiede competenze molto specifiche

Stando all’analista l’elettrificazione o il passaggio alla dotazione ibrida potrebbe costare qualcosa come 671 milioni di euro che, tradotto in valore di mercato finale, si traduce in un aumento del prezzo per veicolo di ben 1.269 euro. Vedremo come andrà a finire.