Coronavirus: si riparte con il via libera a monopattini, ZTL, piste ciclabili e molto altro

In un modo o nell'altro dovremo pur liberarci da questo Coronavirus. Si inizia dai trasporto con nuove liberalizzazione alla movimentazione delle persone.

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In un modo o nell’altro dovremo pur liberarci da questo Coronavirus. Si inizia dai trasporto con nuove liberalizzazione alla movimentazione delle persone. Il Governo Conte vaglia l’ipotesi della fase 2 a fronte del mino numero di contagi fatti registrare dopo il picco delle scorse settimane. Le città, intanto, si organizzano per l’opera di ritorno alla socializzazione ora più che mai vista come una normalità mai veramente apprezzata.

Grazie alla pagina Facebook di Andrea Colombo, consigliere comunale di Bologna ed ex Assessore alla Mobilità, abbiamo un resoconto di ciò che diversi importanti Comuni stanno facendo da Nord a Sud del Paese. Si ridefinisce il ruolo del trasporto pubblico con il preciso scopo di incentivare le uscite sicure a fronte delle nuove disposizioni urbane e interpersonali.

 

Coronavirus: sulla via della normalità con le nuove regole dei trasporti

A Milano il sindaco Giuseppe Sala appoggia l’idea delle eBike e della semplificazione procedurale atta all’apertura di nuove piste ciclabili. Si promette una sorta di creatività mentre a Firenze si vaglia l’ipotesi di un collasso urbano dovuto alle uscite in automobile da sopperire con la liberalizzazione alla circolazione dei monopattini elettrici.

Più a Sud, nella Roma capitolina, Pietro Calabrese propone un upgrade dei mezzi pubblici con un aumento dei tempi di risposta e del numero di veicoli a disposizione delle persone. Sono partiti i rilievi su 40 Km di strade a favore della mobilità di nuova generazione. Scendendo a Napoli l’Assessore Alessandra Clemente, caldeggia anch’essa l’idea della bici elettrica quale alternativa valida alle auto di proprietà. Sebbene si sia portata ad una valutazione oggettiva della cosa non sono in corso grandi opere di incentivazione da demandare alle prossime settimane.

Per finire troviamo Rimini e Torino, rispettivamente impegnate nell’ampliamento di spazi pedonali e ciclabili e nell’apertura dei controviali per le due ruote nel corso della delicata Fase 2 per il contrasto al virus.

Iniziative davvero lodevoli mentre il numero di ricoveri diminuisce a fronte, purtroppo, di un numero di decessi che continua a mantenersi al di sopra dei limiti di sicurezza sperati ed auspicati da scienziati, matematici e modelli predittivi di calcolo automatico.