Coronavirus: nuovo focolaio al centro logistico Bartolini di Bologna, tutti asintomatici tranne uno

Il Coronavirus non perdona e continua a mietere focolai di infezione anche all'interno delle strutture logistiche dei corireri come Bartolini.

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Il Coronavirus non perdona e continua a mietere focolai di infezione anche all’interno delle strutture logistiche dei corrieri come Bartolini. Aumenta il numero di contagi nella Sede di Bologna dove proseguono i tamponi a famiglie e lavoratori. Soltanto in queste ore sono 17 i nuovi casi registrati. Nel complesso su 45 persone ben 44 erano asintomatici. Il picco si è registrato nei magazzini con i dipendenti preventivamente isolati in via precauzionale.

 

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Si teme una risalita per il numero di contagi. Secondo Pierluigi Viale, direttore delle Malattie infettive del Policlino Sant’Orsola, solo una persona ha sintomi ed è stata ricoverata, gli altri non mostrano alcun sintomo. L’azienda si è prontamente attivata con l’Azienda Sanitaria Locale», facendo uno screening con tampone su 370 persone.

Paolo Pandolfi, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Bologna ha spiegato che:

«Le regole, in magazzino, non venivano rispettate in modo sistematico. Abbiamo notato che, qualche volta, le persone non usavano la mascherina e non rispettavano la distanza di sicurezza di un metro. Non è che non venisse usata la mascherina in generale, ma veniva usata in modo saltuario, quindi non in modo corretto.

Il primo campanello d’allarme  è stato rilevato da un medico che poi ha accompagnato la persona al pronto soccorso, da lì si è attivato il tutto. Avremmo fatto ancora meglio se le persone che si sono sentite male avessero comunicato la cosa al medico curante, invece questo non è avvenuto. Purtroppo c’è gente che, passata la febbre, si è rimessa subito a lavorare. Doveva avere quell’attenzione e quella sensibilità di non andare a lavorare».

Critica, intanto, anche la situazione a Mondragone negli ex palazzi Cirio in provincia di Caserta dove un nuovo focolaio ha preso piede e per il quale il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha richiesto il presidio di un contingente dell’Esercito Italiano.

Problemi anche in Liguria per una RSA genovese in cui sono stati scoperti 12 positivi che nelle ultime ore sono saliti a 14. Due piccoli focolai di contagio anche in Val d’Ossola in Piemonte. Entrambi riconducibili al mondo del frontalierato. 13 persone venute a contatto con  due lavoratori frontalieri: uno che lavora in Canton Vallese, l’altro in Canton Ticino. la ASL conferma: “Il nostro sforzo è di allargare le indagini ed essere attenti a tutte le frequentazioni, soprattutto sui luoghi di lavoro da dove sono partiti i contagi”.