Coronavirus letale: mercato auto in contrazione dell’85%

Il mercato delle auto in Marzo 2020 subisce una contrazione importante a causa del Coronavirus. Siamo al -85% rispetto al 2019.

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Il mercato delle auto in Marzo 2020 subisce una contrazione importante a causa del Coronavirus. Siamo al -85% rispetto al 2019. A comunicare il dato è UNRAE che in un suo recente intervento ha anticipato una situazione abbastanza tragica dal punto di vista delle vendite di veicoli. L’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri registra quindi un calo importante che sta paralizzando il settore dei motori.

Con un sempre maggior numero di concessionarie chiuse le cose potrebbero ulteriormente precipitare nel corso delle prossime settimane che seguono la proroga dello stato di quarantena. Al riguardo si offrono i poco rassicuranti prospetti derivati dai commenti ufficiali degli esperti.

 

Coronavirus manda in crisi il mercato delle auto: i commenti e la situazione attuale

“Nonostante l’evoluzione digitale e tecnologica che sta segnando un’impennata delle vendite dei beni online crediamo che l’auto sia un bene acquistabile ancora solo ed esclusivamente presso una rete di vendita, prendendo contatti diretti con i rivenditori e guardando da vicino il ‘bene’ che si sta per acquistare. Insomma la rete di concessionari continua ad essere fondamentale nella ‘catena di montaggio’ dell’automotive e in tal senso soprattutto dopo questo periodo di emergenza cercheremo di offrire ai rivenditori tutto il supporto necessario affinché possano risollevarsi”.

Una situazione problematica che segna il periodo più nero del merchandising di autovetture. Tutti i settori sono in difficoltà con parecchi concessionari costretti alla crisi dopo una chiusura a rialzo sul finire dell’anno scorso.

“Nel 2019 il mercato delle autovetture ha confermato la propria stanchezza, con una “crescita” dello 0,3%, raggiunta in extremis solo grazie alla forte spinta di noleggio a lungo termine e auto immatricolazioni, in un contesto di persistente incertezza politica e situazione economica stagnante che hanno caratterizzato l’intero anno”.