Codice della Strada: ecco la Riforma da recepire per evitare le multe

Si rende assolutamente necessario entrare nella nuova ottica della Riforma approvata per il Codice della Strada che cambia parecchie cose per tutti.

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Si rende assolutamente necessario entrare nella nuova ottica della Riforma approvata per il Codice della Strada che cambia parecchie cose per tutti. Scopriamo TUTTE le novità.

 

Codice della Strada: parte la Riforma

“A seguito delle interlocuzioni che sono state svolte questa mattina in Commissione trasporti tra i vari gruppi e anche per tenere conto delle modifiche normative che sono intercorse tra quando il provvedimento è approdato in Aula e la giornata di oggi, propongo il ritorno in commissione del provvedimento”.

Dopo anni di discussioni siamo ad una svolta per una serie di articoli che cambiano tantissime cose che scopriremo subito.

 

Utenza vulnerabile e strisce pedonali

Conducenti di ciclomotori e motocicli, oltre che persone con disabilità, sono considerati come utenza vulnerabile. Per queste categorie di utenti sono previsti percorso pedonali alternativi con appositi marciapiedi colorati. Per la sosta dei veicoli in uso da donne in gravidanza o con bambino avente età inferiore a due anni si prevede il “contrassegno rosa” anche per i veicoli in condivisione parentale. Nella segnaletica stradale di tipo verticale si potrebbero prevedere anche appositi messaggi di sensibilizzazione finalizzati alla tutela della sosta e della circolazione controllata.

In relazione alle strisce pedonali si prevedono appositi sensori con segnali luminosi al passaggio dei pedoni con eventuali ed appositi sistemi di rallentamento veicoli in prossimità delle carreggiate. Tra queste: bande trasversali ad effetto ottico, acustico o vibratorio, restringimenti, chicane, ecc. Vengono esentati dall’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza anche gli “stomizzati”, mentre verrà consentito alle macchine per uso di persone con disabilità, se asservite da motore, di transitare sulle piste ciclopedonali in caso di necessità. In caso di violazioni all’attraversamento di passaggi a livello la multa va da 167 a 666 euro.

Viene introdotta la responsabilità del conducente del motoveicolo e del ciclomotore in caso non sia indossato il casco dal passeggero mentre gli scuolabus dovranno prevedere l’adozione obbligatoria delle cinture di sicurezza sia per il conducente che per gli utenti. Il mancato rispetto delle norme in caso di personale maggiorenne fa scattare le sanzioni a carico del solo conducente con esclusione di taxi ed NCC.

 

Spazi Disabili

Gli enti proprietari delle strade saranno tenuti a garantire la gratuità degli stalli blu per le persone con disabilità. Sanzioni per chi usa indebitamente gli spazi con multe da 168 euro a 673 euro, e 4 punti di decurtazione anziché 2 come oggi previsto. I pedoni ottengono la precedenza assoluta nell’attraversamento della strada.

 

Smartphone e droga al volante

Chiunque usi smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi digitali riceve una ammenda da 422 euro a 1697 euro, con la sospensione della patente da 7 giorni a due mesi, oltre alla decurtazione di 5 punti della patente. Con una doppia violazione nel biennio, sanzione amministrativa pecuniaria da 644 euro a 2588, sospensione della patente da uno a tre mesi, decurtazione di 10 punti dalla patente. Il Ministero dei Trasporti dovrà attivare apposite campagne di sensibilizzazione sui nuovi divieti. Decurtazione di 2 punti patente per la violazione dei divieto di sosta e fermata negli spazi riservati alla ricarica dei veicoli elettrici.

Per uso di droghe, invece, la Stradale accerterà la presenza di sostanze psicotrope sul fluido salivare anziché su campioni di mucosa del cavo orale come previsto dal testo vigente. Stop ai veicoli ibridi all’accesso libero alle zone a traffico limitato e via libera solo ai veicoli elettrici, ma solo con deliberazione della giunta comunale.

La luce gialla dei semafori dovrà durare almeno tre secondi. Viene invece introdotto l’obbligo del casco ( conforme alle omologazioni internazionali ) per i minori di anni 12 che guidano una bici, ma solo 4 mesi dopo l’approvazione della legge.