Cina, un timido ritorno alla normalità dopo il Covid-19

In Cina si inizia a riprendere il normale ciclo della vita dopo un cambio di abitudini dettato dal Covid-19. Cambiano la abitudini di acquisto.

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In Cina si inizia a riprendere il normale ciclo della vita dopo un radicale cambio di abitudini dettato dall’insorgere del temibile ed ancora attivo virus Covid-19. I segnali di ripresa sociale ed economica ci sono tutti ma sono nettamente cambiate le dinamiche di mercato che prospettano un futuro davvero inatteso per la nazione.

 

Cina: le conseguenze del virus in Oriente

Il tasso di utilizzo dei dispositivi mobili è cresciuto in maniera esponenziale durante il lockdown. Di conseguenze è cresciuto anche il merchandising online per quanto riguarda i settori  alimentari, forniture mediche e prodotti per la pulizia, La crescita è stata preponderante ed ha visto un utilizzo medio del telefoni pari a 6.1 ore al giorno con picchi di 7.3 ore.

I clienti sono passati alle cosiddette piattaforme “O2O” ovvero  “da offline a online” con un costante flusso di clienti che agisce attraverso i canali telematici per i propri acquisti e le proprie esigenze. Un sistema in continua evoluzione che sta rivoluzionando parecchio il mercato e-commerce locale ed internazionale.

Di fatto la tecnologia assume un ruolo sempre più centrale nei processi di reperimento dei beni primari e secondari. Ad esempio, a Shanghai, Mixc ha colto questa opportunità offrendo canali VR che permettono alle persone di acquistare virtualmente i marchi che amano, soprattutto in ambito beauty e fashion. La società Chatail ha creato un feed per lo shopping in stile Instagram, con un servizio di chat con gli addetti alle vendite. La tendenza sembra ormai ben delineata.

Il CEO Micaela Le Divelec Lemmi, di Salvatore Ferragamo, afferma che: “Dopo un mese e mezzo di chiusure e restrizioni, c’è la volontà di tornare ad avere una vita reale”. Secondo una nuova indagine condotta dal Boston Consulting Group e Sanford C. Bernstein si corre il rischio di contrarre una detrazione degli utili per 45 miliardi di dollari a causa della propensione del cliente ad agire tramite il nuovo protocollo O2O. Vedremo come evolverà la situazione nel corso dei prossimi mesi.