CATL pensa di farcire il telaio di batterie per avere autonomie record

CATL è stata ultimamente menzionata per la collaborazione con Tesla in merito alle "£batterie infinite". Ma ora vuole fare decisamente di più.

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CATL è stata ultimamente menzionata per la collaborazione con Tesla in merito alle “batterie infinite”. Ma ora vuole fare decisamente di più. Nello specifico pensa di inserire e celle direttamente in parti di telaio, così da superare gli 800 km di autonomia ultimamente raggiunti soltanto da soluzioni del calibro di Lucid Air. Scopriamo i dettagli.

 

CATL per l’autonomia: ecco le batterie inserite nel telaio

Il colosso asiatico delle batteria è reduce da un nuovo brevetto che ha visto come protagonista le batterie a lama con chimica LFP, montate nei veicoli con il metodo cell-to pack, ovvero senza passare dai moduli intermedi. Meno performance ma più densità energetica per via dell’assenza di tutto il materiale e dei cablaggi utilizzati normalmente per i moduli.

Contemporary Amperex Technology Co. Limited conta di passare allo step successivo con un gap generazionale importante veicolato dal metodo cell-to-chassis (CTC). Si tratta di una particolare implementazione in cui il telaio stesso è il contenitore delle celle. Una tecnica che consentirebbe di avere autonomia record grazie all’uso dello spazio normalmente non utilizzato.

Teoricamente sarebbe una vera e propria rivoluzione ma ci sono diversi contro da considerare, uno dei quali è la difficoltà nel costruire il telaio che sarebbe da realizzarsi in un’unica sede per la definizione della forma ed il montaggio dei supporti energetici.

Oltre questo vi sarebbero ulteriori difficoltà nella gestione termica ed in merito alla pericolosità dovuta alla presenza di “batterie ovunque”. Un potenziale incidente, infatti, potrebbe rivelarsi fatale con danneggiamenti che potrebbero provocare incendi incontrollabili. Questa è la strada giusta per aumentare l’autonomia? Lo scopriremo a breve.