Bosch: in arrivo investimenti per 1 miliardo di euro sull’idrogeno

Tra il 2021 e il 2024 Bosch ha deciso di investire una cospicua somma che andrà a riguardare lo sviluppo di tecnologie legate all'idrogeno

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In casa Bosch si guarda al futuro con molta attenzione e le nuove notizie trapelate sul web parlano di un investimento programmato tra questo 2021 e il 2024 di 1 miliardo di euro. Tale impegno sarà profuso al fine di sviluppare tecnologie legate al mondo dell’idrogeno, con l’azienda tedesca che si occuperà in prima persona della componentistica per le auto con questa tipologia di carburante.

L’idrogeno, considerato da Bosch un “megatrend“, potrebbe acquisire entro il 2030 un valore pari a quasi 40 miliardi di euro con interessanti tassi di crescita per il futuro. L’amministratore delegato Volkmar Denner ha dichiarato:

Bosch è già pronta per l’idrogeno. Abbiamo quello che serve per essere leader anche in questo mercato“.

È partito infatti lo sviluppo di un’idea di celle fisse che andranno ad essere sperimentate su alcuni camion dedicati ai test. Nel frattempo l’azienda non lascia indietro il progetto per la mobilità elettrica, il quale durante questo 2021 vedrà un investimento pari a 700 milioni di euro. Bosch infatti sta ricavando molti guadagni dalla vendita di componentistica per auto elettriche. L’elettrificazione inoltre starebbe aprendo grandi occasioni anche all’interno di più aree dedicate al business:

L’elettromobilità ha cessato da tempo di essere una scommessa sul futuro. I nostri investimenti iniziali stanno ora cominciando a dare i loro frutti“, ha proseguito Denner.

Le iniziative per il clima non devono riguardare la fine del motore a combustione interna, ma la fine dei combustibili fossili. L’elettromobilità rende il trasporto su strada a emissioni zero, ma lo stesso vale per i combustibili rinnovabili. La mobilità a impatto zero è un obiettivo ambizioso, quasi quanto lo era volare sulla luna negli anni 60. Ma invece di limitarsi a fissare il grande obiettivo del ‘primo uomo sulla luna’, e lasciare che gli ingegneri decidano come raggiungerlo, come fece all’epoca il presidente degli Stati Uniti Kennedy, la Commissione europea sta facendo le cose al contrario“.