Bosch: ecco la sua idea di schermi 3D da usare in auto

La tecnologia automotive si evolve sotto la pressione delle nuove idee Bosch per i display 3D da utilizzare in futuro nelle nostre auto.

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La tecnologia automotive si evolve sotto la pressione delle nuove idee Bosch per i display 3D da utilizzare in futuro nelle nostre auto. Un primo assaggio dell’evoluzione arriva con la strumentazione aggiornata che pratica scelte uniche di design, funzioni e sicurezza.

L’interfaccia fisica viene progressivamente soppiantata dal modello tridimensionale per la gestione dell’autovettura. Un fatto che decreta una minore presa di coscienza del mezzo e più distrazioni. Bosch applica un nuovo sistema realistico che risolve questi problemi e concede una piattaforma realistica per la visualizzazione delle informazioni e degli avvisi di sicurezza. Scopriamola.

 

Bosch ed il nuovo mondo dell’auto: è tridimensionale e sicuro

Bosch applica le fattezze di un sistema non dissimile dall’i-Cockpit 3D delle nuove Peugeot 208 e Peugeot 2008. Qui le informazioni saltano quasi fuori dallo schermo visualizzando alert sulla sicurezza nel layer più esterno dell’infotainment. Si offre una soluzione che evita distrazioni alla guida e che si completa con un display all’avanguardia che ricrea realisticamente l’effetto 3D passivo. Non servono occhiali 3D ed il tutto è gestito da un’unica centralina di controllo che riduce complessità di sviluppo, produzione ed installazione. Essendo inoltro un sistema connesso a prova di futuro, è sempre possibile prevederne l’upgrade tramite aggiornamento Over-the-Air, esattamente come succede per gli smartphone.

Il mercato dei display in auto sta crescendo e si porterà ad un volume di affari pari a 26,7 miliardi di euro entro il 2025. In questo settore Bosch è sicuramente in prima linea. Nei prossimi anni si offriranno nuovi fattori di forma e tecnologie innovative sia per le auto che per le moto.