Boeing 737 Max: il caso pesa sull’economica statunitense

Il caso Boeing 737 Max sta avendo forti ripercussioni negative sul'economia USA.

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Il caso Boeing 737 Max sta avendo forti ripercussioni negative sul’economia USA. A quasi sei mesi dal primo disastro aereo in Indonesia dovuto alla pessima gestione software si fanno i conti con una realtà di un problema divenuto un vero e proprio tsumani economico.

Caso Boeing 737 Max: azienda in ginocchio dopo il disastro indonesiano

Un problema pubblico si è trasformato nell’incubo di un sistema in piena crisi. In termini di immagine siamo ai minimi storici, tanto che le maggiori compagnie aeree internazionali stanno preferendo le neo formazioni AirBus A321 XLR su tutta la linea. Sul fronte finanziario le cose non sono migliori.

Il Presidente e CEO della compagnia Dennis Muilenburg resta al suo posto nonostante le grandi critiche e la poca tempestività nel risolvere un problema di dimensioni gigantesche. Il 737 Max è la quarta versione dell’aereo a medio raggio più venduto di sempre. Il motore è stato completamente rivisto per garantire maggiore affidabilità ed autonomia di percorrenza. Molto è stato cambiato sul fronte del sistema di controllo che si è adeguato agli standard dei vecchi modelli che, pertanto, non necessitano di formazione specifica per il personale.

Dopo il secondo grave incidente del Marzo 2019 la società è sull’orlo della bancarotta. Il danno monetario ammonta a 38 miliardi di dollari in Borsa, pari al 16%. Nell’ultima trimestrale registra i peggiori conti della sua storia: 3,38 miliardi di perdite in tre mesi, con 15,7 miliardi di ricavi (-35%). Da ormai 4 mesi la società non riceve ordini per i suoi velivoli, sebbene sia attesa una fase di crescita che, tuttavia, non basterà a compensare le perdite.