Batterie e riciclo: nuove idee provenienti dal Regno Unito

Nasce ufficialmente un nuovo processo utile per ricavare litio, cobalto, manganese e nickel dalle batterie usate: ecco i dettagli

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Altilium Metals, azienda britannica ha annunciato la sua partnership con l’Università di Plymouth al fine di creare una nuova procedura utile per l’estrazione di litio, cobalto, manganese e nichel dalle batterie agli ioni di litio delle auto elettriche.

In poche parole l’elettrodo esausto verrà filtrato mediante un’immersione nell’acido che permetterà quindi la conseguente separazione dei metalli per precipitazione selettiva. Avverrà così l’estrazione della grafite come solido purificato. Ciò che verrà fuori da questa procedura non sarà altro che la combinazione di litio e altri metalli, prodotto già vendibile alle aziende che costruiscono batteria. Il prezzo sarà maggiore del 30% rispetto a quello dei metalli puri che devono infatti essere ancora lavorati e trattati mentre quelli riciclati sono già pronti per l’utilizzo.

Christian Marston, Chief Scientist di Altilium Metals Ltd, ha fatto notare che: “Questa tecnologia,  sviluppata partendo dalla nostra attività di estrazione di minerali grezzi e di riciclo degli scarti minerari, offre un alto livello di efficienza, perché permette di salvare l’80% del valore della batteria. In più, sarà possibile recuperare componenti non-metalliche di alto valore come la grafite generando un vantaggio competitivo, vista la tendenza generale a produrre batterie con quantità sempre minori di elementi metallici.”

Lee Durndell, uno dei docenti dell’Università e anche coordinatore del lavoro congiunto insieme ad Altilium, ha detto:

Per raggiungere l’azzeramento delle emissioni nel contesto del settore automotive e dell’industria chimica è fondamentale sviluppare un’economia circolare. Il nostro progetto mira a minimizzare la richiesta di materie prime fondamentali importate dai siti estrattivi in alto mare e al contempo a far fronte all’espansione rapida della mobilità elettrica“.