Batterie al grafene curvo: ecco perché possono rivoluzionare un settore

Arriva dall'Est Europa la notizia di nuove batterie al grafene curco in grado di ricaricarsi del tutto in appena 15 secondi di tempo.

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Arriva dall’Est Europa la notizia di nuove batterie al grafene curvo in grado di ricaricarsi del tutto in appena 15 secondi di tempo. Sembra una cosa impossibile ai giorni nostri ma lo stato della sperimentazione ha già dato atto di forza per una soluzione davvero al limite del rivoluzionario. Scopriamo insieme quali sono le ultime novità del segmento energia mobile.

 

Batteria al grafene curvo: sono da non credere

Skeleton Technologies, azienda dell’Estonia molto attiva nella produzione di supercondensatori, è al lavoro con la facoltà di ingegneria di Karlsruhe per la realizzazione di una batteria per auto che farà gridare al miracolo più assoluto. Si tratta di un modulo al grafene curvo in grado di ricaricarsi ad una velocità sorprendente e supportare numerosi cicli di carica e scarica senza rovinarsi.

Sarà adatta per le auto elettriche? Non proprio in quanto questo tipo di batterie appartiene alla categoria supercondensatori, ovvero una tipologia di accumulatori dalle prestazioni elevatissime ma con scarsa densità energetica. Si parla la massimo di 60 Wh/kg, contro i quasi 400 Wh/kg delle batterie al litio più moderne. Non si potranno usare per alimentare le auto. A cosa serviranno, quindi?

Un loro possibile impiego sarebbe quello di supporto in accelerazione in affiancamento alla batteria di trazione. Tale sistema, infatti, riduce i tempi morti recuperando energia in frenata. Secondo l’azienda i loro moduli potrebbero trovare spazio in sistemi di condizionamento delle batterie, come supporto ai sistemi di guida autonoma o come rimpiazzo per le vecchie batterie di servizio a 12V.