Bartolini: nuovo CEO per DPD Group, ecco le idee per il futuro

Boris Winkelmann sale al vertice di DPD Group con importanti cambiamenti importanti anche per Bartolini e tutti i corrieri del gruppo GeoPost.

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Bartolini fa parte del macro-gruppo DPD al vertice del quale si trova GeoPost, che da oltre 20 anni agisce in Europa con la più grande rete di consegna mondiale. A partire dal 25 giugno 2020, Boris Winkelmann è stato nominato Presidente e CEO dal consiglio di amministrazione di GeoPost, a seguito del pensionamento dell’ex presidente Paul-Marie Chavanne.

Winkelmann è diventato Vicepresidente esecutivo di DPDgroup il 1 ° febbraio 2020 ed è stato la forza motrice anche durante l’emergenza Covid-19 gestita egregiamente nonostante le oggettive difficoltà. Per il futuro si prospettano nuove sfide con idee d’eccellenza che non mancano di certo. Ecco come ha replicato il nuovo presidente e CEO dopo la nomina.

 

Bartolini, DPDGroup e GeoPost: cambia il comando con le rivoluzionarie idee di Winklemann

“Vorrei esprimere la mia gratitudine a Paul-Marie Chavanne, il mio predecessore, per i suoi 20 anni di fedele servizio a questa società e riconoscere il suo eccezionale talento nel rendere il Gruppo un leader nel nostro settore con un record di risultati continui e crescita redditizia “.

“Ora, mentre usciamo da questa crisi, le nostre aziende affrontano notevoli sfide e interessanti opportunità per plasmare il futuro del nostro settore. In DPDgroup siamo preparati sia per un’elevata crescita nel commercio elettronico sia per essere leader nella consegna sostenibile. Le nostre persone e il nostro pianeta sono la nostra priorità, con successo commerciale e impegni di sostenibilità che lavorano insieme.”

Un discorso da vero leader, che anche durante la pandemia ha dato il meglio di sé garantendo i servizi essenziali e rispettando le consegne dei pacchi. Durante l’emergenza sanitaria le vendite al dettaglio sono salite al 20% contro una quota de 2019 assestatasi al 14%. A crescere sono stati i volumi B2C (Business to Consumer) con ampia scala di adattabilità ai problemi e pronta risposta alla crisi sanitaria con un totale di consegne pari a 500 milioni di pacchi in Europa. L’aumento totale è stato del 50% rispetto all’anno precedente.

Grazie alla sua leadership ed alla sua forza lavoro il gruppo garantisce un adattamento rapido ad ogni situazione nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di garanzia per la sicurezza del personale dipendente.  Ai conducenti delle filiali, durante il periodo di massimo lockdown, sono stati garantiti adeguati dispositivi di protezione individuale per un totale di 100 milioni di mascherine e ben 150.000 litri di gel idroalcolico.

Volendo esplicitamente elogiare l’immane lavoro svolto dai piloti del Gruppo, Boris Winkelmann ha dichiarato:

“Vorrei ringraziare ancora una volta i nostri autisti per essere in prima linea per consegnare a privati, farmacie, ospedali, aziende e altri durante la pandemia.”