Autocarri: agevolazioni fiscali 2019 con il nuovo super ammortamento

Il super ammortamento in atto per il 2019 garantisce agevolazioni fiscali importanti per l'acquisto di autocarri. Ecco come ridurre le tasse.

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Nel 2019 è stato definito il nuovo super ammortamento per l’acquisto di autocarri. Si offrono agevolazioni fiscali da cui beneficiare entro e non oltre la data utile del 31 Dicembre. Una opportunità irrinunciabile per le aziende ed i liberi professionisti che intendono rinnovare il proprio parco mezzi senza spendere una fortuna.

Secondo quanto definito, le agevolazioni sono applicate con maggiorazione delle quote di ammortamento, in via extra contabile, andando a dedurre l’imponibile fiscale, quindi le tasse da pagare. Si tratta del 20% in meno per i veicoli da adibire al trasporto come autocarri e carrelli elevatori acquistati entro il 31 Dicembre 2018 oppure entro il 30 Giugno 2019 con ordine accettato ed acconto pervenuto del 20% entro fine 2018.

Per categorie diverse, invece, la maggiorazione del 30% sarà applicata solo nel caso in cui l’ordine sia stato accettato dal venditore e sia stato versato un acconto almeno pari al 20%, entro il 31 dicembre 2019 o il 30 giugno 2020.

Super Ammortamento Autocarri 2019: in cosa consiste e come beneficiare del nuovo IPER AMMORTAMENTO per l’Industria 4.0

I beni che rientrano nel super ammortamento devono essere di uso durevole ed utilizzati nel contesto di produzione per i processi d’impresa. Spetta a chi è titolare di reddito d’impresa o libero professionista con reddito autonomo anche se in condizione di regime minimo fiscale. Inoltre, ne hanno diritto coloro che adoperano autocarri finalizzati al trasporto di cose e di persone addette all’uso di beni o al loro trasporto, elencati nell’art. 54 comma 1 lett. D del Codice della Strada e non citati nell’ art. 164 del Tuir: autobus, autocarri, trattori stradali, autoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale, autotreni, autoarticolati, autosnodati e mezzi d’opera.

Fuori contesto, invece, i contribuenti nel regime forfettario, aeromobili da turismo, navi, imbarcazioni da diporto, autovetture, autocaravan, ciclomotori, motocicli, veicoli adibiti ad uso pubblico e quelli dati ad uso promiscuo a dipendenti ed autocarri con codice di carrozzeria F0, con 4 o più posti e con un rapporto tra potenza – espressa in KW – e portata, uguale o superiore a 180.

Il tetto massimo per gli investimenti in regime agevolato è, per l’anno in corso, di 2,5 milioni di euro.

L’iper ammortamento – riconfermato dalla nuova Legge di Stabilità 2019 – incentiva l’innovazione rilanciando investimenti di impianti e macchinari per una nuova industria 4.0 con finalità innovative. Rispetto al normale Super Ammortamento prevede soglie di risparmio più alte per una valutazione del 150% sul costo del bene acquisito passando per investimenti a scaglioni che agevolano l’attività di piccole e medie imprese che, grazie al nuovo sistema, hanno la possibilità di colmare il gap con le grandi imprese sfruttando nuove capacità economiche.

Il super ammortamento, invece, si riferisce esclusivamente a beni strumentali legati all’attività d’impresa.

Agevolazione Fiscale sul Gasolio

Se si opera nel segmento del trasporto merci e persone, invece, si prevedono i benefici sanciti dall’art. 24-ter del Testo Unico delle Accise – e successive modifiche – per l’agevolazione fiscale sul gasolio. In particolare si rivolge a:

  • persone fisiche o giuridiche iscritte nell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto terzi, oppure munite della licenza di autotrasporto di cose in conto proprio;
  • imprese stabilite negli Stati membri dell’Unione Europea per la professione di trasporto merce su strada;
  • enti pubblici ed imprese pubbliche locali;
  • imprese per autoservizi interregionali di competenza statale, regionale, locale;
  • imprese che esercitano attività di trasporto pubblico.

Il rimborso accisa gasolio si può richiedere per mezzi di categoria euro 3, euro 4, euro 5 ed euro 6: autocarri, motrici con rimorchio o semirimorchio, che abbiano una massa a pieno carico di 7,5 tonnellate. Ogni fattura dovrà riportare la targa del veicolo per cui si farà richiesta di rimborso.

L’entità del rimborso, per un massimo di 0214,18 euro per litro di gasolio acquistato, sarà emesso in denaro o in compensazione tramite F24.