Auto: quando la musica troppo alta fa scattare il reato

Un volume musicale troppo alto alla guida dell'auto può far scattare un reato perseguibile secondo quanto stabilito dalla Legge.

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Un volume musicale troppo alto alla guida dell’auto può far scattare un reato perseguibile secondo quanto stabilito dalla Legge. Una sentenza della Corte di Cassazione evidenzia come un eccesso possa configurarsi come reato. Il volume dell’impianto audio potrebbe costarvi caro. Scopriamo che cosa è successo durante un recente episodio.

 

Volume della musica troppo alto in auto: cosa è successo a Messina

La Corte di Cassazione ha ccolto il ricorso presentato dal Pubblico Ministero del Tribunale di Messina e condannato un automobilista della città siciliana. L’uomo, come riportato con sentenza 2685-20 della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione, si aggirava in tarda serata (alle 21.30) in un centro densamente abitato con il volume dell’autoradio troppo altro, causando così disturbo agli abitanti della zona all’interno delle loro abitazioni. Un livello così elevato da far scattare l’antifurto delle auto in sosta destando preoccupazione tra i passanti.

Il volume, al di sopra della tollerabilità dell’orecchio umano, ha creato tanti disturbi diffondendo musica a volume elevato.  Il veicolo, individuato da un ufficiale di polizia giudiziaria, è stato sottoposto a sequestro con il guidatore accusato di “disturbo della quiete pubblica” secondo i canoni dell’articolo 659 del Codice Penale.

Al guidatore è stata confermata la colpevolezza dopo il riesame della Corte di Cassazione che ha proceduto anche in assenza di denunce esplicitando che:

“Appare evidente che ai fini della configurabilità del reato  non era necessario riscontrare la presenza di denunce né, tanto meno, espletare accertamenti tecnici, avendo il giudice di merito l’obbligo di valutare la rilevanza degli elementi acquisiti attraverso la testimonianza dell’ufficiale di polizia giudiziaria che aveva proceduto al sequestro e la documentazione presente in atti”.