Auto in Italia: un brutto inizio 2020 per il mercato dei veicoli

Questo inizio di 2020 ha segnato un record negativo per il mercato di vendita auto in Italia. I dati sulle nuove immatricolazioni preoccupano.

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Questo inizio di 2020 ha segnato un record negativo per il mercato di vendita auto in Italia. I dati sulle nuove immatricolazioni preoccupano. Gennaio è partito decisamente male con le nuove vetture che sono state soltanto 155.528, con un calo del 5.9% rispetto al 2019, in cui ne sono state immatricolate 165.271 nello stesso periodo dell’anno.

 

Auto in vendita: pessimo Gennaio con un calo di vendita allucinante

Al netto degli stock auto smaltiti a causa del nuovo decreto anti-inquinamento c’è da dire che il primo mese del 2020 è grosso modo equiparabile all’anno precedente di riferimento. Una nuova indagine condotta a fine gennaio dal Centro Studi Promotor fa emergere un dato interessante. Il peggioramento è lieve sul numero di acquisizione degli ordini e potrebbe avere un effetto benefico per il merchandising a febbraio. Per quanto riguarda le attese per i prossimi tre-quattro mesi il 60% degli operatori interpellati si attende un mercato stabile o in aumento, mentre il 40% è pessimista.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor:

“In sintesi il mercato dell’auto inizia il 2020 senza infamia e senza lode, ma dovrà fare i conti con un quadro economico che è bruscamente peggiorato nell’ultimo trimestre del 2019 e con un atteggiamento del Governo che non è certo favorevole all’auto”.

Come noto il PIL ha registrato un calo dello 0.3% che ha interrotto l’andatura positiva dei mesi precedenti. Ciò ha gettato un’ombra sulla ripresa economica del Paese e suggerito un profilo negativo per gli affari che ha leso anche il comparto automotive. Il caso finanziario dovuto alle auto aziendali ed al bollo auto non ha certo incentivato la crescita.