Auto: fine degli incentivi e nessun rifinanziamento, grande polemica di UNRAE

Basta incentivi auto. Lo ha deciso il Governo che così facendo rischia di mettere in ginocchio un intero settore nonostante la pressione di UNRAE.

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Basta incentivi auto. Lo ha deciso il Governo che così facendo rischia di mettere in ginocchio un intero settore nonostante la pressione di UNRAE. A nulla sembra siano valse le esortazioni delle associazioni di categoria che hanno accolto anche al voce di FederAuto unitasi al moto di protesta scatenato contro un regime lesivo per un mercato che ad oggi rappresenta gran parte del PIL del nostro Paese. Ecco che cosa è stato confermato.

 

Addio incentivi auto: niente da fare per il rifinanziamento

Le agevolazioni per le auto nella fascia 91-110 g/km di CO2 sono andate esaurite rapidamente e a breve termineranno anche quelle per le auto della fascia 61-90 g/km. Pare non ci sia modo per rimettere le carte in tavola con UNRAE e FederAuto che hanno confermato:

“Si tratta di una scelta che sfiora l’autolesionismo, visto che gli incentivi già varati e presto esauriti non solo hanno ravvivato un mercato in fortissima crisi e salvato posti di lavoro, ma hanno prodotto in poche settimane un maggiore incasso per lo Stato e contribuito positivamente al PIL. Le misure, che si sono complessivamente autofinanziate, hanno infatti fruttato ulteriori 58 milioni di euro incrementali in gettito IVA, oltre ai maggiori introiti legati all’immatricolazione dei veicoli, tra cui l’IPT.

I dati diffusi nei giorni scorsi sulla confortante ripresa del mercato grazie agli incentivi sono la dimostrazione tangibile di quanto sia stato efficace questo strumento. Rispetto al mese di settembre dello scorso anno assistiamo, nello stesso periodo, all’immatricolazione di oltre 13.600 vetture in più (+9,5%) e ad un incremento del 47,4% di auto rottamate. Inoltre, il beneficio ambientale è palpabile: le emissioni medie di CO2 delle vetture immatricolate sono scese a livelli minimi (da 118,4 a 105,6 g/Km), circa l’11% in meno.”