Auto elettriche: servono più colonnine, ecco cosa dice Daimler

Il settore delle auto elettriche è in crescita ma non cresce di pari passo la gestione delle infrastrutture di ricarica in Italia.

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Il settore delle auto elettriche è in crescita ma non cresce di pari passo la gestione delle infrastrutture di ricarica in Italia. C’è bisogno di massimizzare l’impegno alla sburocratizzazione affinché possa essere garantita un’equa ripartizione dei punti elettrici nelle principali arterie stradali urbane, suburbane ed a scorrimento veloce. A tal proposito si è erte la voce di Daimler che ritiene necessario un intervento più incisivo per l’Europa. Ecco quali sono le ultime novità.

 

Ricarica auto elettriche in Italia ed UE: siamo decisamente indietro

Secondo Michael Brecht, del sopra citato Gruppo tedesco:

“I legislatori comunitari dovrebbero adottare la stessa “aggressività” con cui stanno lavorando per ridurre le emissioni inquinanti nel promuovere lo sviluppo delle infrastrutture per i veicoli a batteria.

Giusta affermazione visto che la UE intende minimizzare l’impatto ambientale entro il prossimo decennio. Si sottolinea come l’inasprimento della politica verso la riduzione dell’inquinamento non possa mirare in linea generale. Serve un piano più incisivo per il potenziamento della rete di ricarica da destinare ai veicoli elettrici. Ad oggi, infatti, piccole iniziative sono in atto da parte di realtà ormai ben consolidate. Ma nel complesso manca un piano di gestione affidabile che consenta di far aumentare al contempo la domanda di veicoli elettrici. Infatti è un dato accertato che la carenza di infrastrutture limiti gli spostamenti e di conseguenza l’interesse dei clienti.

I costruttori temono che la decisione della Commissione Europea possa avere come conseguenza una perdita di posti di lavoro nel settore automotive, ancora fortemente incentrato sull’idea dell’endotermico. Servono più colonnine di ricarica altrimenti ogni sforzo rischia di essere vano.