Auto elettriche: la loro diffusione crescerà grazie allo sharing nazionale

Il mercato delle auto elettriche è ancora un comparto di nicchia per una percentuale di adesione davvero bassa rispetto alle medie di altri Paesi. Ma un nuovo progetto potrebbe servire a dare un importante slancio.

0
52

Il mercato delle auto elettriche è ancora un comparto di nicchia per una percentuale di adesione davvero bassa rispetto alle medie di altri Paesi come, ad esempio, la Gran Bretagna. In UK si vota a favore della repulsione dei motori endotermici entro il 2032 mentre in Italia cresce l’esigenza di rendere i veicoli ecologici.

La presa coscienze di questa situazione pare si possa concretizzare, secondo, Alessandro Di Battista, tra i maggiori esponenti del Movimento 5 Stelle, con un possente piano di car-sharing a livello nazionale. Sono chiamati a partecipare tutti i cittadini con le loro brillanti idee da inoltrare al nuovo indirizzo email che indicheremo più avanti.

 

Sharing nazionale delle auto elettriche per cambiare il futuro del pianeta e dei trasporti

Su Facebook impazza un post di di Battista che attraverso un suo intervento riferisce:

C’è chi ritiene che aumentare il prezzo della benzina o incentivare l’acquisto di auto elettriche sia parte della lotta a favore dell’ambiente. Siamo sicuri?” si chiede Di Battista. “Gli incentivi sulle auto elettriche sono un’ottima cosa ma in quanti possono davvero permettersi un’auto elettrica?”.

Da diverse settimane lavora in un ambizioso progetto per i veicolo condivisi a noleggio. Un intento nobile e lodevole che potrebbe conferire una spinta all’aspetto eco-friendly della viabilità. Obiettivo finale quello di ridurre al minimo l’uso dell’auto di proprietà. L’esponente del Movimento Pentastellato è disposto a accogliere i feedback degli italiani che possono iscriversi tramite programmapeople@gmail.com. Qui occorre indicare la propria visione di un mondo migliore basato sull’idea di un servizio condiviso. Secondo l’illustre personaggio:

“È compito della Politica indicare una strada diversaIo sono sempre più convinto che il nostro futuro sarà l’economia della funzionalità, l’economia collaborativa, la sharing-economy”.